La normalità va in pausa, il pallone da calcio smette di rotolare sui campi di calcio a 5. Incredulità, timore e incertezza la fanno da padroni in questi giorni difficili, senza abbandonare la speranza in tempi migliori. Alla Vis Fondi si respira tutto questo: ne parliamo con il tecnico Emilio Cibelli.

“Le ragazze, come deciso dalla società, sono tutte a casa, con le proprie famiglie. Sono rimaste soltanto la nostra giocatrice portoghese (il suo volo è stato cancellato) insieme a Moroni e Iarriccio per diversi motivi, ma hanno tutto il nostro appoggio per qualsiasi cosa e forniamo loro tutto l’indispensabile tra viveri e altro”. Fondamentale restare uniti, anche se separati: “Questa situazione la stiamo vivendo come tutte le società: cerchiamo di essere attivi sui nostri gruppi Whatsapp e su Facebook, anche per sdrammatizzare un po’ con battute e video simpatici che possano far tornare il sorriso. Togliere il pallone alle ragazze vuol dire togliere metà della loro quotidianità: sono abbattute, ma stiamo cercando di alleggerire il tutto”.

Difficile, ora come ora, pensare al domani in termini sportivi: “Io la vedo un po’ critica, se devo guardare all’immediato futuro. Fino al 3 aprile saremo fermi e non so come andrà a finire, ripartire senza esserci allenati per un mese sarà dura: ci sarà bisogno di un programma di rientro, a livello sia fisico che atletico, e non so poi come la Federazione ricomporrà il calendario. Non sono fiducioso: difficile in questo senso trovare una formula che accontenti tutte le società, anche perché coi tempi ci si allungherà troppo. Questo per ora è il mio pensiero”.

Valentina Pochesci

Foto @Damiana de Bonis