Tanti auguri a Susi Faccani, la grandissima portiere della Virtus Romagna che nel giorno dei suoi 35 anni ha deciso di aprirci le porte sul suo futuro ma anche sul suo presente. Questo perché da questa stagione Susi non è più “solo” il portiere titolare della formazione romagnola, ma è anche la preparatrice dei portieri: un ruolo fortemente voluto, per il quale ha passato parte degli ultimi anni a seguire corsi per perfezionarsi non solo dal punto di vista individuale, ma anche nella capacità di trasmettere certe competenze ad altre persone.

«Mi piacerebbe proseguire il mio percorso nel mondo dei portieri anche una volta appese le scarpe e i guanti al chiodo, e devo dire che grazie ai corsi con Paolo Del Grosso e Mimmo Di Bari, due mentori per me, mi sono sentita di poterci provare. Dopo quasi 3 mesi di lavoro ammetto che se tornassi indietro direi di si mille volte perché mi sta piacendo e mi diverto moltissimo» ha commentato Susi in merito a questa nuova esperienza. Poi, sorridendo, aggiunge: «Ma ci tengo a precisare che mi sento ancora giovane e la mia intenzione è quella di continuare a giocare finché mi sentirò all’altezza fisicamente. Se avrò la possibilità di fare entrambe le cose, come ora, sarà il massimo per me».

Iniziando un percorso di questo genere è facile immaginare una serie di complicazioni lungo il tragitto. Per Faccani, però, le cose procedono ottimamente grazie anche all’ambiente virtussino che avvolge e coinvolge lei e le altre due portiere: Sara Sabetti e Priscilla Monaco. «Per ora non ho incontrato particolari difficoltà, mi piace preparare gli allenamenti al pomeriggio, lavorare su quello che sbaglio la domenica e su cosa possono migliorare le mie compagne di reparto con le quali mi trovo molto bene. Sara la conoscevo dai tempi del Flaminia e ci siamo trovate in sintonia sin da subito, il suo impegno e la sua dedizione mi semplificano il lavoro. Poi c’è Priscilla, una piccola scoperta che pian piano mi piacerebbe far crescere, sperando di ricambiare il suo bellissimo entusiasmo che ha condiviso con tutte noi dal momento in cui è entrata a far parte del gruppo. Siamo un bel trio, non le cambierei con nessun altro portiere e saranno i loro miglioramenti a dire poi in futuro se avrò fatto un buon lavoro».

La scelta da parte della società nell’affidarle questo delicato compito è stata naturale, la dirigenza ha piena fiducia in Susi e la coach Alessandra Imbriani la conosce da parecchio tempo. Difatti, proprio nelle parole della coach, che parla a nome della società, possiamo ritrovare grande entusiasmo per questa nuova collaborazione: «Sia io che la società siamo contentissime del lavoro che sta facendo Susi, sta mostrando una grande preparazione e sappiamo che non è facile riuscire ad integrare il fatto di essere sia la preparatrice che il portiere titolare. Ma lei lo sta facendo benissimo e noi non possiamo far altro che ritenerci estremamente soddisfatte».

È Susi infine a voler ringraziare chi l’ha aiutata e incoraggiata a raggiungere questo obiettivo, partendo proprio dalla Virtus: «Ci tengo a ringraziare chi ha permesso questo: la presidente Graziella, la coach Alessandra, la direttrice Sara e tutta la società. Ma anche i miei preparatori guida che ci tengo particolarmente a menzionare, perché quello che so è grazie a loro: Luca Ambrosini, Marco Rondina e Paolo Del Grosso. Gli sono molto grata, cercherò di prendere il meglio di quello che mi hanno insegnato e di trasmetterlo ai portieri che alleno oggi e che allenerò in futuro».

Addetto stampa Femminile Virtus Romagna