Otto anni. Un battito d’ali di farfalla, uno schiocco di dita. Dipende dai punti di vista. Otto anni sono tanti, ma per Claudia Alvino e la sua Virtus Ciampino è come se nulla fosse successo. Il feeling, nonostante la distanza, è lo stesso di sempre: “Come si dice, casa è sempre casa!”, rivela Claudia in esclusiva a LadyFutsal: “Ho ritrovato la società solida che avevo lasciato, e Paola Marcone (la presidente, ndr) è passionale e professionale come sempre. Per me vestire la sua maglia è motivo di grande orgoglio, un riconoscimento delle tante emozioni vissute insieme. Gli anni passano e le generazioni cambiano. Alla Virtus c’è tanto da lavorare, ma l’entusiasmo è sempre lo stesso di un tempo”.

L’entusiasmo, già. Quello con il quale Alvino scende in campo tutti i giorni. Dopo tanti anni nel futsal, guai a parlarle di ritiro: “Fosse per me giocherei per sempre, ma sono consapevole che ciò non sarà possibile. Al momento sto bene fisicamente e intendo proseguire, se a fine stagione sarà ancora così potrei continuare a vestire questa maglia”. Ha bisogno di lei, la Virtus. Squadra giovane, inesperta. Incappata nella seconda sconfitta stagionale (due nelle ultime tre partite, ndr) sul campo della Vis Fondi, la prima in uno scontro diretto: “Le sconfitte fanno parte dello sport e sono fisiologiche per qualunque squadra. Un campionato è fatto di alti e bassi, ma ho sempre pensato che è proprio attraverso le sconfitte che si costruiscono le vittorie più belle. Quindi il risultato contro la Vis Fondi non ci ridimensiona assolutamente, siamo consapevoli della nostra forza e delle nostre possibilità. Le 6 vittorie di fila non sono state un caso: ripartiamo da qui“.

E se le chiedi qual è il ricordo più bello della sua carriera, beh, la riposta è scontata: “Sembra strano dirlo ma, tra tutti gli scudetti vinti, la coppa che ho alzato con la Virtus Ciampino me la porto dentro ogni momento. È uno dei ricordi più belli, vissuto insieme alle mie compagne e amiche di sempre. Ma ovviamente il trionfo migliore è quello che deve ancora venire, noi stiamo lavorando per fare in modo che ciò avvenga!”. Otto anni, un’inezia. Alvino e la Virtus non si sono mai separate.