Abbiamo parlato di futuro, dei giovani come speranza di questo sport e dunque della Virtus Ciampino. Di passato, della stagione che è stata e che forse non sarà: lo scopriremo dopo il 13 aprile. Ma è giusto anche soffermarsi sul presente oggi sospeso. Vent’anni d’amore per il calcio a 5 che Paola Marcone, la presidente delle giallorosse, aveva rinnovato in vista del 2019/20. Un’annata tanto straordinaria sul parquet per quanto storta fuori, per qualcosa più grande di noi.

Ma è giusto rispolverare dagli archivi di LadyFutsal per tornare a parlare con il numero uno giallorosso. Dichiarazioni in differita che non ci appartengono più, con sulle spalle un mese di quarantena. Pillole di normalità. Ricordiamoci perché quella cominciata a settembre avrebbe dovuto essere la nuova era della Virtus Ciampino: “Il motto parte dal fatto che vogliamo difendere la storia di questa società – ci ha detto Paola Marcone -. Ci sono tante realtà che esistono da poco e altre che sopravvivono per breve tempo, mentre noi siamo fieri di esserci dal ’99. Ho iniziato un po’ per gioco e per amore di questo sport, ma dopo 20 anni provo ancora la stessa passione per il Futsal. Questa è la linfa vitale che fa da combustibile alla Virtus Ciampino”.

Linfa vitale. L’azione da gol, il fiato sospeso. Il pallone che si insacca e lo sguardo con le compagne. Poi verso il cielo, magari, o nel vuoto per godersi appieno quell’attimo fuggente ormai perso. Altro che Robin Williams, “capitano mio capitano”. Nel 1989 il futsal femminile (e non) era cosa per pochi e oggi sembra di essere tornati su quei banchi. Raffigurati dal tavolo della cucina o dalla scrivania della nostra camera: quanti ancora si ricordano di ciò che eravamo appena 40 giorni fa? E a settembre?

Di lì a poco la Virtus Ciampino si sarebbe dovuta preparare al primo big match della stagione, contro la Lazio. Per quella Coppa Divisione come antipasto del Girone C di Serie A2: “Questa partita arriva quando non abbiamo ancora minuti nelle gambe. Però sono convinta che la squadra metterà in campo la giusta tensione agonistica che richiede una sfida di questo livello. C’è un bel gap tra noi e le biancocelesti, per questo le ragazze dovranno sudare e aiutarsi le une con le altre in quei 40 minuti. Per vincere servirà un’impresa, ma il calcio è bello per questo e noi non partiamo mai battute: è il nostro DNA“.

 

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Parole a cui hanno fatto seguito i fatti. Le giallorosse hanno divorato il proprio girone trovandosi seconde a dicembre con in mano anche lo scalpo dell’attrezzatissima Coppa D’Oro. Praticamente già qualificate ai playoff al momento dello stop. È questa la linfa vitale, il progetto che oggi è in stand by ma che non deve essere arrestato. Premete il tasto giusto, sul vostro pc, e poi andate avanti veloce sfogliando il calendario fino alla ripresa dei giochi. Quando? Non importa, conta la sostanza. La Virtus Ciampino dovrà farsi trovare uguale a se stessa.

D’altronde, quello che stava facendo non era una fortunata coincidenza. Ce lo aveva detto Paola Marcone: “Non siamo lì per caso. Questi risultati sono merito dell’allenatore e delle ragazze, i punti si conquistano sul campo. Noi siamo partiti con l’intento di costruire qualcosa nel corso del tempo. In estate abbiamo puntato su De Angelis, che si è rivelata una grandissima sorpresa, e su Alvino che ho corteggiato a lungo perché ero consapevole del suo valore. Per il resto siamo rimaste le stesse dello scorso anno, quando faticavamo tantissimo in ogni partita. Ora siamo coese. Le ragazze hanno un piglio diverso, lavorano serenamente e così i risultati arrivano”.

 

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Virtus Ciampino: non lasciare che la quarantena ti faccia dimenticare chi sei. Se non sarà “quest’anno” – come ci si aspettava -, sarà per il prossimo.

“Qualcosa è cambiato a settembre. La squadra si è amalgamata con qualche uscita, trovando così la giusta quadratura nello spogliatoio. Sono tutte ragazze che si divertono e c’è grande serenità negli allenamenti. Siamo un bel gruppo e penso davvero che quest’anno potremmo divertirci e dare fastidio a qualcuno là davanti”.