Nuova era, nuove leve. Il rinnovato corso della Virtus Ciampino conta su ragazze come lei, ragazze come Serena Furzi. Prodotto del settore giovanile e orgoglio della società. Giovanissima, ma già matura. La vittoria sulla Woman Napoli dello scorso weekend non è una rivincita sull’eliminazione in coppa. Sarebbe facile definirla così, ma Furzi guarda oltre: “Indubbiamente il risultato di domenica è stato fondamentale, soprattutto in chiave di classifica” – ha detto a LadyFutsal – Io più che una rivincita la ritengo una soddisfazione personale. Perché abbiamo dimostrato, a noi stesse in primis, che il lavoro svolto in allenamento alla fine ripaga. Tutto questo ci dà molta fiducia e dimostra che siamo una grande squadra. Non ci fermiamo di fronte a nulla!”.

LA SUA STAGIONE – Una maturità apprezzata dal mister, Davide Del Papa, e dalla squadra in toto. Lo si vede dalle tante chance che Serena sta avendo in Serie A2: “Quest’anno, nonostante l’iniziale infortunio alla caviglia, la stagione sta andando nel migliore dei modi. Il gol che ho realizzato nella gara d’andata contro la Best mi ha dato la giusta spinta per continuare a fare bene. Devo ringraziare soprattutto il mister e le mie compagne. Loro mi sostengono e ripongono molta fiducia in me, anche se sono la più giovane”. Coccolata dalla sua Virtus: “Ciò che mi lega di più a questa società è il fatto che qui ci si senta come in una grande famiglia pronta sempre a tenderti la mano in ogni circostanza”.

SCUOLA E FUTSAL – Altro che casa e chiesa. A Serena Furzi serve solo un pallone e un campetto, l’importante è che con ‘loro’ ci si incontri dopo scuola: “L’amore per il futsal è nato quando ero solo una bambina, giocavo per divertimento insieme a mio cugino, finché non ho deciso di iniziare seriamente. Ho giocato per qualche anno con squadre maschili prima di interessarmi a una squadra femminile, la Virtus Ciampino. Quindi posso dire che è iniziata per gioco!”. Ma adesso, vista la categoria, l’impegno è più che serio. Dividersi tra studio e calcio a 5 non è semplice: “Frequento il terzo anno di scuola superiore in un istituto tecnico per il turismo. Gestire le due cose non è del tutto un problema, anche se a volte mi trovo in difficoltà. Però ho dei professori molto comprensibili e grazie a loro riesco sempre a non avere grandi complicazioni. Se ho altre passioni? No, per me esiste solo il futsal!”. Che dire, meglio di così non sarebbe potuta iniziare la nuova era di casa Virtus.