Il 5-0 alla FB5 Team Rome con il quale le ragazze di Del Papa sono tornate al primo posto, è da Virtus Ciampino. Ma per valutare il momento delle giallorosse occorreva fare un passo indietro. Analizzare i perché della sconfitta contro la Brc di due turni fa, prima di guardare di nuovo avanti. Per farlo abbiamo parlato con Marco Fenni, uno che nella Virtus fa tutto: “Ricopro un doppio ruolo” – ha detto a LadyFutsal – “Sono sia un collaboratore di Paola (Marcone, la presidente ndr) per tutta la gestione societaria, che del mister quello che riguarda gli aspetti tecnici e di campo”.

Da esperto di tattica, cos’è successo contro la Brc? Ora le ragazze sembrano tornate come nuove.

“Per ogni partita facciamo le riprese e poi effettuiamo una breve video-analisi. Studiando la sconfitta con la Brc, abbiamo notato come le avversarie fosse molto più volenterose e vogliose di arrivare il risultato rispetto a noi. La nostra sembrava una squadra che non aveva più nulla da chiedere al campionato. A questo va aggiunto il campo un po’ particolare nel quale gioca la Brc. Ha dimensioni ridotte rispetto alla norma dei parquet del nazionale, e questo sicuramente un po’ avvantaggia la squadra di casa. Poi abbiamo commesso degli errori individuali di troppo dovuti alla gestione sbagliata di ciò che viene provato in allenamento”. Un problema anche mentale? “Questo nulla toglie all’ottima prestazione dei nostri avversari, non hanno vinto solo per demeriti nostri. Hanno giocato più da squadra e capitalizzato al meglio le loro occasioni. Noi soffriamo particolarmente la Brc, ci abbiamo perso spesso e questo magari può anche causare un blocco mentale nei loro confronti”.

Siete tornati a vincere agevolmente e ora la classifica recita: Coppa D’Oro 21, Virtus Ciampino 21, Vis Fondi 21. Come si sta lassù?

“L’obiettivo societario della Virtus Ciampino è quello di migliorarsi partita dopo partita, anno dopo anno. Così da costruire una base solida dalle nostre giovanili e andare avanti. Essere lassù è sicuramente un motivo d’orgoglio, ma quando abbiamo allestito questa rosa a giugno sapevamo di stare costruendo una squadra per progettare un percorso a lungo termine. Non per vincere subito il campionato. Lo dimostra la nostra media d’età, che è bassissima. Questo weekend ha esordito Serena Furzi, che era reduce da un infortunio, e per noi vedere salire in prima squadra queste ragazze è motivo d’orgoglio”.

La prossima settimana però andrete proprio a Fondi. Che partita t’aspetti?

“Parto dicendo che per noi sono tutti scontri diretti, però domenica qualcosa in cima alla classifica succede per forza. Ed è sicuro che o noi, o il Fondi – oppure entrambe – resteremo scontenti. Questo perché caso di pareggio lasceremmo il primo posto alla Coppa D’Oro. Che, ci tengo a sottolinearlo, è una signora squadra costruita in ogni suo minimo dettaglio per stare lì dov’è”.

Quindi volete vincere.

“Pareggiare ci lascerebbe rammaricati. Ma non tanto per la classifica, quando per il morale. Vedere le ragazze allenarsi con il sorriso per la gioia di stare lassù ci fa un grande piacere. Per noi le nostre giocatrici sono tutte figlie, anche se a dire il vero una è mia moglie (Nicole Segarelli, ride ndr). Una sconfitta o un pareggio potrebbe far scendere l’umore del gruppo, per questo vorremmo sempre vincere! Ma tutta la società, da Paola a Gina, fino a me, sarebbe ipocrita a dire che abbiamo costruito questa squadra per andare in Serie A. Ci stiamo, non soffriamo di vertigini, siamo vivi e andremo avanti nel nostro cammino. Poi si vedrà. Giochiamo una partita alla volta. Adesso andiamo a Fondi su un campo difficile, contro una squadra che l’anno scorso è arrivata seconda. Ce la giocheremo e poi vediamo cosa esce fuori”.