Il futsal femminile cresce, si evolve. E per diretta conseguenza lo fa anche l’aspetto atletico di questo sport. Fondamentale, decisivo: senza ossigeno le gambe non girano e la tecnica viene meno. Per questo la Virtus Ciampino si è affidata a Riccardo Celsi, preparatore atletico delle giallorosse da tre stagioni. Un ciclo che l’ha portato, in sinergia con la squadra, al massimo rendimento proprio quest’anno. Come ha rivelato a LadyFutsal.

Domanda scontata: come sta la Virtus fisicamente?

“Le ragazze vengono assiduamente agli allenamenti, e così non perdono mai il lavoro svolto settimanalmente. Il problema sorge quando qualcuna manca per determinate motivazioni. Quest’anno però ciò non si è mai verificato, e i risultati a livello fisico si vedono. Sono alla Virtus da tre anni e conosco bene lo zoccolo duro della squadra, poi tutte le nuove si sono adattate presto. Conoscono i miei carichi di lavoro e li assorbono molto bene”.

C’è stata una domenica di stop a causa della Coppa Italia, come cambia il tuo lavoro quando non si gioca il weekend?

“La cosa fondamentale è tenere alta la tensione, il numero di allenamenti non cambia. Però è importante che le ragazze restino concentrate, senza pensare che siccome domenica non si gioca allora si possa rallentare durante le sedute d’allenamento. In quei casi poi diventa difficile riprendere. Il gruppo però è rimasto sul pezzo per tutta la settimana, e adesso la squadra è carica per affrontare al meglio tutto il resto del campionato”.

Qual è il percorso che ti ha portato alla Virtus Ciampino?

“Tutto parte da quando giocavo nel settore giovanile dell’Albano Calcio a 5. Lì ho conosciuto David Calabria che mi ha allenato per due anni, e tre anni fa è stato proprio lui a portarmi a Ciampino. La mia carriera si è divisa tra Albano, Ciampino Anni Nuovi e Ardenza Ciampino. Poi essendo laureato in scienze motorie ho iniziato a fare il preparatore atletico. Ho allenato anche l’Under 17 e 19 del Ciampino Anni Nuovi, e contestualmente mi sono approcciato alla Virtus Ciampino un giorno a settimana. Oggi mi divido tra qui e il Palestrina Calcio a 5 maschile”.

Che differenze noti tra maschile e femminile?

“C’è grande divario a livello tecnico, ma è normale. Nel femminile manca ancora l’abitudine nel giocare a certi livelli. Però le donne hanno una propensione al lavoro maggiore, così come il potenziale di miglioramento. Le ragazze hanno più da imparare, ma sono anche più dedite al lavoro e in rapporto crescono molto di più rispetto agli uomini. Il movimento è in costante sviluppo: il futsal femminile è fertile e gli allenatori si possono divertire tantissimo, visto che la crescita si vede anno per anno. Inoltre sempre più persone si interessano a questo sport ‘in rosa’. I Palazzetti si riempiono, c’è interesse e seguito. Anche sotto questo aspetto può essere più importante rispetto al maschile, è la base sulla quale progettare il futuro”.