Il Vip Altamarca ripartirà con la voglia di giocare da protagonista il prossimo campionato di Serie A2. La squadra è stata arricchita con giocatrici di esperienza, note anche al panorama più alto del futsal femminile.

L’auspicio di mister Luigi Zanetti è quello di coniugare il proprio know how alle qualità di tutte le giocatrici in rosa allo scopo di giocare un campionato all’altezza delle aspettative.

Una stagione molto faticosa aspetta il Vip Altamarca, anche considerando avversarie e trasferte. L’analisi del tecnico è di quelle complete…

Chiara Cerato, Alice Minuzzo, tre giocatrici dalla Noalese. Cosa altro ti aspetti dal mercato?

“Il mercato, in questo omento, è chiuso. Ci si è riflettuto molto, sul tipo di squadra da fare. C’era la possibilità di fare una scelta diversa di mercato ma si è valutato di puntare su giocatrici di esperienza, giovani, una squadra totalmente italiana che potesse costruire un progetto solido nel tempo, vista anche la situazione Covid che ha influito sulle Società dilettantistiche. Sono soddisfatto così, le giocatrici sono state tutte scelte e volute, con il potenziale che abbiamo ritenuto fondamentale per la nuova realtà del Vip Altamarca”

C’è stata la possibilità di arricchire ulteriormente il roster con qualche giocatrice straniera importante? Ne avresti voluta qualcuna in particolare?

“Si c’è stata ma diciamo che la categoria e la volontà di non far passi più lunghi della gamba hanno fatto sì di ragionare in maniera diversa. Non per questo non avremo una rosa competitiva”

Alla griglia di partenza della A2, chi vedi davanti al Vip nel girone?

“Vedo una Audace che si sta consolidando, sia a livello societario che sportivo, nel tempo. Poi, non conoscendo la categoria, potrei dirti che possono essere tutte davanti come che avrei piacere di metterle tutte dietro…”

Sei uno dei tecnici di maggiore esperienza nella massima serie, tra gli allenatori della tua categoria. Quanto conterà questa tua esperienza in A2?

“Ho avuto la fortuna di fare tanti anni a buoni livelli e di sicuro metterò a disposizione della Società e della squadra molta della mia conoscenza. L’augurio è che questa possa essere una piccola marcia in più che può contribuire al bene della squadra”

Tre trasferte in Sardegna. Quanto peseranno?

“A livello economico pesano un sacco. Sono quelle partite che giochi andando via la mattina per tornare la sera tardi, gare che se non sono programmate in un certo modo possono fare la differenza, anche in negativo”.