E’ a Statte da 16 anni, una vita. Valentina Margarito, portiere della formazione di Marzella, prosegue il suo allenamento nonostante, di tornare in campo, al momento, non se ne parli ancora.
“Mi aggiorno col preparatore dei portieri, Antonio Maggi, che mi dà i programmi per potermi allenare negli spazi ridotti di casa, comunque non mi fermo”, dice appena la contattiamo. La voglia di tornare sul parquet, non quello di casa, sia chiaro, è tanta. Devono esserci le giuste condizioni per riprendere: “Sono la prima a voler tornare a giocare – aggiunge – ma ci devono essere delle garanzie, è giusto essere responsabili”.
Anche perché la preoccupazione è tanta e un passo falso potrebbe compromettere la nostra salute e quella dei nostri cari: “Chi non ha paura di questo virus?! Ti devi rendere conto che primo o poi devi ripartire. Ma devi farlo se hai i presupposti per farlo. Non ti nego che sono tristissima… Una interruzione del campionato avvenuta in questo modo non è bella, in particolar modo se sei al primo posto. Ma viene prima la salute, di tutto. Cerchiamo di viverla nel modo migliore, rispettando in primis quello che ci viene detto di fare”.
Ci sono squadre che vorrebbero tornare giocare il prima possibile, sia nel maschile che nel femminile. Cosa ne pensi?
“Non li giudico, non mi permetto. Loro la pensano magari diversamente da me. Ma se tu non hai i presupposti per poter ricominciare, penso sia una follia farlo. Senza le giuste sicurezze e un protocollo da seguire, non me la sento. Poi, loro magari preferiscono tornare in campo… Ma che senso ha rischiare ora per poi, magari, trovarci a settembre a dover stare ancora a casa?”
Cosa pensi si possa fare per garantire maggiore sicurezza a tutti e, in particolare, a voi che fate sport? Quali misure adotteresti?
“Io aspetterei, non ci sono i presupposti per ricominciare. Farei i tamponi anche se non è periodo perché ci sono medici ed infermieri che non lo hanno avuto ancora. Dobbiamo aspettare e, una volta a contagio zero, pensare di ripartire con le giuste precauzioni”
Guardavi il mondo da un’oblò, dall’alto della classifica… Ora come la guardi quella classifica?
“A campionato fermo, sono veramente soddisfatta di aver mantenuto questo primo posto fino all’ultimo. In Coppa di  Divisione non siamo emerse, non abbiamo giocato quella partita che era una delle più importanti. Questo a parte, sono molto orgogliosa della squadra e dell’obiettivo raggiunto. Restate congelati lì, dà rammarico. Avrei sicuramente voluto portare a termine il nostro percorso. Il primo posto penso sia abbastanza meritato, con tanto sacrificio da parte di Società e ragazze. Abbiamo dato il massimo”.