Prima rete in Serie A, vittoria con sorpasso sull’Audace e T&T Royal Lamezia che raggiunge la zona playoff. Se Giulia Vadalà – 17 anni compiuti proprio oggi – avesse potuto scegliere in anticipo il regalo di compleanno perfetto, probabilmente non sarebbe arrivata a tanto. Ma nella realtà che supera la fantasia, c’è tutto il coraggio di una giovane calcettista che in estate ha completamente stravolto la sua vita.

Nuovo sport, nuova squadra, nuova scuola. Ma la passione è stata più forte della paura.
“All’inizio non è stato facile. Mi sono trasferita a due ore da casa, che è a Melito di Porto Salvo, e ho cominciato a giocare a futsal, dopo tanti anni con la Reggina calcio a 11 dalle giovanili all’Eccellenza in prima squadra. Il passaggio al pallone a rimbalzo controllato ha comportato tanti cambiamenti, ma per fortuna ora sto veramente bene perché ho trovato una squadra che è come una famiglia. Sono arrivata che non sapevo neanche cucinare, ora ho imparato tutto da persone che si sono prese cura di me sin dal primo giorno”.

E a una di queste hai dedicato la tua prima rete nella massima serie.
“Sì, ho guardato la telecamera e ho fatto la “C” di Carola Colucci (ex Lamezia passata ora alla Lazio, n.d.c.), una delle mie “mamme” insieme a Barbara Masaro (ora al CMB Futsal Team, n.d.c.). Ma tutte le ragazze sono speciali con me e mi stanno aiutando a crescere sia a livello sportivo, che a livello umano. Il mio gol? Tanto del merito va a Julia Ferreira, ma io ero nel posto giusto al momento giusto. Quando mister Iamunno mi ha chiamata dalla panchina ero emozionatissima, poi ho toccato il pallone e tutto è scivolato via. Gioco da quando avevo 3 anni, mi sento nata per fare questo”.

Calcio e futsal come passione di famiglia, giusto?
“Assolutamente. Mamma andava a lavorare e io trascorrevo tante ore al campo con papà, allenatore in una scuola di calcio. Con lui ha dato i primi calci in formazioni maschili, mentre a 13 anni ho giocato per la prima volta in una squadra solo femminile. Sabato era sugli spalti del PalaSparti – racconta emozionata – e a fine partita mi ha abbracciata forte. I suoi complimenti mi fanno commuovere sempre”.

I tuoi 17 anni sono iniziati in modo splendido, cos’altro ti aspetti ora dal tuo futuro?
“Sicuramente di migliorare. Dopo essermi sbloccata, voglio continuare ad impegnarmi ancora di più perché le aspettative sono altissime. E poi mi auguro di mantenere questo passo col Lamezia: l’ottavo posto è stato un traguardo di squadra che siamo riuscite a prenderci tutte insieme, ma il campionato è ancora lungo e possiamo toglierci tante altre soddisfazioni”.

Ufficio Stampa Divisione C5