Tutti fermi fino al 3 aprile, almeno. Nessuno escluso. L’Italia, da Nord a Sud, è considerata zona rossa per l’emergenza coronavirus. Anche la Sardegna – nonostante sia “un’isola”, povero Coni – ha sospeso ogni attività sportiva. E di conseguenza il futsal va momentaneamente in archivio. Con un campionato, quello di Serie C, interrotto a due giornate dal termine. Il Cus Cagliari è già campione, mentre solo il Sinnai potrebbe impensierire una delle quattro squadre in zona play-off. Tra le quali c’è anche la Futsal Ussana di Daniele Fois. Per fare il punto della situazione, Lady Futsal ha parlato proprio con il presidente delle biancorosse.

Daniele, intanto come si sta vivendo l’emergenza in Sardegna?

“Inizialmente, la situazione qui in Sardegna è stata presa con un po’ troppa leggerezza. Da me compreso. Ma con il passare del tempo ci siamo accorti di come le cose si stessero aggravando. Anche l’arrivo nell’isola di chi qui ha una seconda casa ha rappresentato un grave problema sul piano della diffusione del contagio (la famosa “casa al mare”, ndr)”.

Come sta l’Ussana?

“La preoccupazione è tanta. A noi, come a tutti gli appassionati di sport, manca già scendere in campo. È uno sfogo, un momento di svago. Una passione che per molti, anche qui in Sardegna, è diventata una professione”.

Non è un momento facile.

“Mi viene da pensare alle società impegnate nei campionati nazionali, che hanno investito tanti soldi per salvarsi o cercare il salto di categoria. E che ora si trovano a dover pagare delle giocatrici senza neanche mettere piede in un palazzetto. Purtroppo ci sono altre priorità, la salute viene prima dello sport”.

L’Ussana come sta affrontando l’emergenza?

“Per ora abbiamo sospeso tutte le sedute d’allenamento. Intanto perché, giustamente, il comune ci ha proibito l’uso del palazzetto. E poi perché il buon senso deve prevalere su tutto. Le ragazze non vivono di futsal. Fuori dal palazzetto hanno una famiglia la cui salute va tutelata”.

E la squadra come sta affrontando questa situazione straordinaria?

“L’hanno presa abbastanza bene, devo dire, condividono con me la decisione. Riprenderemo gli allenamenti quando sarà possibile, ovvero quando arriveranno nuove disposizioni. Se ho un messaggio da mandare? Voglio aggiungere solo i miei ringraziamenti alla squadra per la stagione svolta finora”.