Reinventarsi una quotidianità e accantonare il pallone, almeno per ora. Dopo la dirigente Sonia Allegra, ad aggiornarci sulla situazione in casa Union Fenice è oggi il tecnico Andrea Pagan.

Il dialogo costante con le sue ragazze non manca mai, la fiducia nei loro confronti nemmeno: “Le ragazze stanno tutte bene: vivono questa situazione a casa, come del resto tutti, cercando di uscire il meno possibile. Dal punto di vista sportivo, non ho dubbi: le ragazze sono molto professionali e si stanno impegnando per cercare di mantenere la forma fisica, per quanto possibile all’interno di una casa. Parliamo con loro e con i nostri dirigenti giornalmente, tramite Whatsapp, per sapere come stiamo”.

In un periodo del genere, il futsal assume un’importanza relativa: “Siamo in attesa delle prossime direttive ministeriali. In questo momento lo sport passa in secondo piano: per il bene del Paese è giusto stare a casa e fare quello che ci dicono di fare. Lo sport è, appunto, una cosa secondaria”.

Il pensiero del tecnico sul destino del campionato è chiaro e condivisibile: “Vedremo cosa decideranno, se riprendere la stagione o meno. Fare considerazioni a riguardo sarebbe superfluo. Se la stagione non dovesse proseguire, sarebbe un peccato soprattutto per i sacrifici fatti dalla società, e in generale per le persone. Se ci sarà la possibilità di continuare il campionato, lo faremo volentieri: non mancano tante partite e questo potrebbe giocare a favore. Se invece si deciderà di smettere, ne prenderemo atto e saremo comunque d’accordo”. In conclusione: “Speriamo che questo periodo passi il più velocemente possibile e vada tutto bene: è una situazione paradossale e – lo ripeto – restiamo a casa e facciamo quello che ci dicono di fare, com’è giusto che sia”.

Valentina Pochesci