Domenica è stata una giornata doppiamente importante per l’Union Fenice: vittoria nella prima di campionato contro il Firenze e il ritorno in campo di Maria Carollo, rientrata dopo l’infortunio che l’aveva costretta, un anno fa, a finire la stagione anzitempo. Per Maria è stata una partita da incorniciare, culminata con l’emozione di un gol che non dimenticherà facilmente. Ecco cosa ha raccontato a noi di Ladyfutsal.

Ciao Maria! Tornata in campo sei andata subito in gol: che cosa ha rappresentato per te, dopo l’infortunio dell’anno scorso?

“La scorsa stagione era iniziata con le migliori intenzioni e con segnali molto incoraggianti: 6 gol nelle prime 5 giornate, Union a punteggio pieno e io che tutto mi sarei aspettata tranne la rottura del crociato in un periodo di grazia. Non sono mai stata un bomber da 30 gol a stagione, anzi, tutt’altro. Sicuramente il lungo stop mi ha insegnato ad avere pazienza e a trovare il modo di reagire anche nei momenti di difficoltà. È stata dura aspettare che il mio corpo fosse pronto a reimparare a camminare, correre, giocare. Dopo 11 mesi dall’infortunio, e quasi 10 dall’intervento, nuovamente in campo, nuovamente con le mie compagne e nuovamente in gol! È stata una partita complicata per molteplici aspetti, ma siamo ragazze toste e tenaci. Il gol? un’emozione intensa, un misto di rabbia, gioia e liberazione”.

Per quanto riguarda la partita, cosa vi ha permesso di vincere?

“Il Firenze è una squadra compatta, con alcune buone individualità, sono ostiche e sanno difendersi bene; sanno sfruttare gli errori avversari e ripartire in contropiede. Noi eravamo decimate da qualche infortunio e complicazione di troppo, ma siamo riuscite a gestire bene le energie, senza farci prendere dal panico. Il possesso palla, la lucidità e la forza d’animo ci hanno premiate, ma le toscane daranno del filo da torcere a molte squadre”.

Quali obiettivi ti sei prefissata per quest’anno?

“Sugli obiettivi stagionali non mi sbilancio troppo! Il mio sicuramente è quello di recuperare al meglio la forma fisica e mentale, ho ancora molta strada da fare. Per quanto riguarda l’Union, non ci poniamo limiti, siamo consapevoli dei nostri limiti e dei nostri punti di forza, quindi, cercheremo di raccogliere il più possibile, tenendo i piedi per terra. Ci faccio un grosso in bocca al lupo!”.

Valentina Pochesci

Foto Union Fenice – DPI Photography