Per conseguire risultati di spessore non basta disporre di una rosa attrezzata: a volte, è necessario che si venga a creare la giusta alchimia di squadra. Quello stesso affiatamento che ha permesso al Cus Cosenza di avere la meglio sul Catoforio e la Segato, riprendendosi quella Serie A2 persa soltanto due stagioni prima. “Il merito di questo risultato va al nostro gruppo consolidato”, premette l’allenatrice Giovanna Postorino.

PIÙ DI UNA SQUADRA – Già, perché entrare a far parte del Cus Cosenza è qualcosa che va oltre il semplice lato sportivo. “Chiunque indossi questa maglia ha un nome da difendere – afferma il tecnico -. Il fatto di stare all’interno dell’università ci permette di attingere le nostre ragazze da lì, ma questo fa sì che possano rimanere con noi al massimo per 3-4 anni. Questo, insieme alla questione di non ricevere alcuna agevolazione, ci permette di giocare unicamente per passione”. Lo stesso spirito venuto fuori dopo la sconfitta rimediata per 1-0 in finale di Coppa: un ko che ha cambiato il corso dell’annata in casa Cus. “L’aver perso per sfortuna e in maniera non schiacciante contro il Cataforio – spiega Postorino -, ci ha dato maggiore consapevolezza nei nostri mezzi. Siamo diventate più battagliere e unite che mai, ricominciando il cammino più forti di prima e, soprattutto, ragionando partita dopo partita”.

UNA FAMIGLIA – Tuttavia, nonostante le cussine abbiano disputato un cammino in campionato quasi perfetto, inanellando ben otto vittorie su nove partite giocate, la stagione 2019/2020 era cominciata senza i migliori auspici. “A inizio anno ci siamo ritrovate con un gruppo decimato – ammette Postorino -, tant’è che anch’io mi sono vista costretta a riallacciare gli scarpini. Tutte noi ci siamo rimboccate le maniche, questo soltanto grazie al nostro grande attaccamento e alla genuinità dell’ambiente”, sottolinea l’allenatrice, che racconta di come la compattezza del gruppo si sia vista soprattutto nelle difficoltà. “L’essere così unite ha fatto sì che non ci demotivassimo durante la quarantena – asserisce -. Tramite Skype abbiamo avuto modo di esercitarci da casa, per passare il tempo e tenerci attive: ci siamo mancate”.

ORA VIENE IL BELLO – Il Cus Cosenza, archiviata dunque con successo la Serie C, dovrà iniziare a programmare la stagione che verrà. “Prima di tutto, ci sarà da capire come sarà strutturata la nuova A2 – sostiene il tecnico -. Se verrà mantenuta più o meno l’attuale composizione, riusciremo tranquillamente a disputare la categoria. Se invece, a causa delle conseguenze del Covid-19, ci trovassimo di fronte a una riduzione dei gironi, con trasferte più distanti e un livello di competitività maggiore, dovremo fare altre valutazioni”. Quel che è certo è che le cussine, in ogni caso, si sono guadagnate una meritata vacanza. “La cosa da fare ora è godersi il successo e aspettare serenamente le decisioni che verranno prese, augurandoci una buona estate – chiosa Postorino -. Inoltre, le ragazze saranno libere da luglio di decidere il proprio futuro, ma vorrei mandare un messaggio a chiunque rimarrà: il prossimo anno ci sarà da combattere per questa maglia”. Le avversarie sono avvisate: il Cus Cosenza venderà cara la pelle, più che mai.

Alessandro Cappellacci