Non si poteva partire che da lei per presentare il roster a disposizione di Chimento, Bouchti e De Luca. Un capitano non abbandona mai la sua nave, ma Lorena Turetta ha fatto ancor di più: ha abbracciato il progetto C del Real Grisignano pur essendo una calcettista di ben altra categoria.

 

Un altro anno assieme, altri momenti da condividere. Cosa ti ha convinto a proseguire la tua carriera in blaugrana? È stata più una scelta di cuore o ragionata?

A dire il vero avevo deciso di smettere, anche sulla base del fatto che il Grisignano non aveva ancora deciso che squadra fare e quale categoria affrontare. Poi invece il Real si è iscritto al regionale e allora ho deciso di continuare con la stessa squadra anche in Serie C. È stata di conseguenza sia una scelta di cuore che ragionata.

 

Avrai la fascia di capitano in una squadra con parecchie ragazze nate nel nuovo millennio e dintorni, cosa puoi dirci riguardo al fatto di fungere da sorella maggiore e da esempio per atlete molto giovani?

Se avrò la fascia da capitano cercherò di essere all’altezza, cercando tra le altre cose di aiutare le mie compagne e di spronarle a dare il massimo, sempre.

 

Come hai vissuto questo lungo periodo di inevitabile stop dovuto all’ emergenza sanitaria?

È stato un periodo strano di chiusura, che inevitabilmente porta a pensare, a riflettere. E io sinceramente non ho pensato al calcio, ma mi mancavano le mie compagne e, ovviamente, c’è la voglia di ritornare in campo, anche se molte di loro purtroppo non ci saranno. Ma c’è il bisogno di tornare alla normalità delle cose e il calcio è una di queste.

 

Una stagione tutta da scoprire, cosa ti aspetti da questo campionato?

Mi aspetto intanto che si possa formare un bellissimo gruppo unito e affiatato, poi di potercela giocare in tutte le partite per essere, alla fine, nella zona alta della classifica.

 

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Enrico Guidotti
Andrea Guerra
Ufficio Stampa Real Grisignano
*foto: Mario Gulino