Due su due, tanto per iniziare. L’Olimpus parte come doveva essere, come deve fare chi è condannato a vincere. Normale, però, che almeno in avvio di campionato qualche ingranaggio sia ancora da oliare alla perfezione. Si è visto anche contro il Fasano: tante luci, qualche piccola imperfezione, segno dell’immenso potenziale a disposizione di coach D’Orto ma allo stesso tempo di qualche difetto che va eliminato, soprattutto in vista della prossima sfida contro il Montesilvano.

”Partita abbastanza difficile, con un primo tempo non molto vivo – il commento a fine gara di Umberto Ferrini, direttore sportivo dell’Olimpius – il portiere del Fasano ha parato tanto, una prestazione da dieci quella di Antonacci che ha anche parato un rigore a Rocha. Se il risultato non è stato superiore il merito è solo suo”. Poi, analizzando la gara, prosegue: ”Siamo venuti fuori con due reti di Lucileia su due assist di Lisi. Stiamo cercando di migliorare il nostro sistema di gioco. Sul 7-1, il Fasano ha schierato il portiere di movimento, D’Orto ha fatto lo stesso e la gara è finita sul 7-3. Bene o male la squadra ha risposto, con i suoi meccanismi e la sua classe, quella di Rocha, Taty e Lucilèia. Ottima prova, quando è entrata, di Schirò”.

Due triplette, quelle di Lù e Dayane, a coronamento di una prestazione ancora una volta maiuscola per la formazione di Roma nord: ”Sono le nostre due bocche di fuoco, due fuoriclasse. Sono persone pericolose che ti possono segnare in qualsiasi momento. Ma oggi il mio plauso va a tutte le ragazze che, ancora una volta, si sono messe a completa disposizione del mister. Stiamo diventando una squadra corale”. Fattore, questo, molto importante per l’Olimpus anche in vista del prossimo impegno stagionale, fuori casa contro il Montesilvano. ”Sarà una partita durissima. Loro sono una grande squadra. Sarà un grande banco di prova per il proseguo del campionato”, conclude il ds dell’Olimpus.

Marco Ottaviani