La bellezza dello sport è anche quella di potersi trovare all’interno di un contesto che, più che uno spogliatoio, ricalca un po’ l’idea di una grande famiglia: il sostenersi e l’accompagnarsi sempre, ma soprattutto la convinzione che, anche se è luogo di altrettanti battibecchi, è anche quello dove ci sentiamo meglio. Dove ci sentiamo davvero vivi. Dove ci sentiamo noi.

Ecco, questo è innanzitutto l’U.S. Oltreserchio. Una società che ha fatto dell’unione l’arma per arrivare ad un successo incredibile come la promozione in Serie A2. Il resto lo racconta il capitano ed allenatore della squadra, insieme a Maurizio Nelli, Martina Barsocchi. 

Martina, un progetto iniziato quasi per gioco, potremmo dire, ma che vi ha portato a centrare un grandissimo risultato…

“Abbiamo sempre puntato su un gruppo molto giovane e, seppur non ci aspettavamo tutto questo, penso che sia un successo in linea con la crescita dimostrata dalle ragazze in questa stagione. È bello pensare che all’inizio era solo un modo per divertirsi e giocare tra amici, invece ora abbiamo centrato questa promozione: un’emozione indescrivibile, difficile anche da raccontare!”

Quando hai capito che questo gruppo era pronto per il grande salto in A2?

Devo essere sincera: dopo la sconfitta in Coppa Toscana contro il Fornacette mi sono arrabbiata molto perché non comprendevo un tale comportamento. Invece già dalla gara successiva contro il Prato, vinta per 6-3, ho capito che il passo falso della settimana prima era dipeso soltanto da una giornata storta e che le ragazze volevano fortemente dimostrarmi di poter raggiungere questo obiettivo”.

Il tuo è un ruolo particolare: capitano ed allenatore, insieme a Maurizio Nelli. Come vivo questo fatto e come si bilanciano questi due ruoli?

Sono da diversi anni nel mondo del futsal femminile, ma ogni volta che scendo in campo la pressione è comunque tanta e, in questo senso, devo ringraziare le mie compagne che cercano sempre di sdrammatizzare. Ma, a prescindere dai ruoli, l’arma in più di questo gruppo è proprio il rapporto forte che c’è e che va oltre il campo. Siamo come una grande famiglia: ci si confronta, ci si sostiene a vicenda e qualche volta, come è giusto che sia, si litiga anche (ride,ndr)!”.

Acquisita quindi la matematica promozione in Serie A2, come vi muoverete e da cosa ripartite in vista della prossima stagione?

“Dovremo sicuramente confrontarci ma già siamo consapevoli delle difficoltà di una categoria come il campionato nazionale. Il desiderio è quello di mantenere questo gruppo e soprattutto di preservare l’armonia all’interno dello spogliatoio, quindi ogni decisione dovrà esser valutata e condivisa dallo staff e dalla squadra stessa. In generale, comunque, l’obiettivo sarà quello di centrare una salvezza tranquilla”.

Marco De Santis