La Divisione Calcio a 5 ha ufficializzato il calendario del campionato nazionale Under 19 femminile. La Lazio, assegnata al girone B, esordirà il 6 aprile in casa dell’Atletico Tirrena. “Aspettiamo con ansia il via”, esordisce Daniela Testoni.

OBIETTIVI – Le capitoline, quindi, torneranno sul 40×20 dopo la precoce eliminazione, al primo turno di Coppa Italia, per mano delle pari età del Perugia. “Vogliamo riscattarci e dimostrare chi siamo davvero, portando in alto questi colori – dichiara la classe 2002 -. Con impegno, grinta, fiducia e personalità possiamo fare tutto”. L’aquilotta, infatti, non nasconde le sue ambizioni iridate: “Penso che questa Lazio possa puntare al titolo – asserisce -. Alcune di noi si esercitano con la prima squadra e questo può aiutare tutte quante a crescere, come può farlo la forza del gruppo”.

APPARTENENZA – Per Testoni, quella biancoceleste non è una casacca come tutte le altre: “Da tifosa laziale, giocare qui è un onore e, quindi, il mio primo obiettivo è quello di aiutare il team ad arrivare in alto – sottolinea -. Scendere in campo con questa maglia addosso è un’emozione pazzesca, ma anche una responsabilità”. La laterale, perciò, ha fatto il pieno di motivazioni in vista dell’imminente campionato: “Non ho particolari obiettivi personali – prosegue -, se non quelli di fare il massimo a ogni partita e allenamento”.

COVID – La stagione della giovane calcettista, però, è cominciata come peggio non poteva: Testoni, a metà novembre, ha dovuto fare i conti con il contagio da Sars-CoV-2. “Non mi davo spiegazioni, perché ho sempre fatto attenzione, ma le cose capitano e si affrontano – afferma -. È stato difficile, soprattutto a livello psicologico: sapere di dover stare chiusa in casa, mentre la mia squadra si allenava, è stato brutto”. La promessa biancoceleste, durante l’intero periodo della malattia, ha contato con trepidazione i minuti che la separavano dal ritorno sul parquet del PalaGems: “Non vedevo l’ora di fare il tampone e risultare negativa, per tornare ad allenarmi con le mie compagne – racconta -. Ho avuto tanta paura, al rientro, di non riuscire a stare al passo delle altre, ma, per fortuna, non ho avuto particolari problemi”. Testoni, memore della terribile esperienza, sottolinea quanto sia cruciale, in questo momento delicato, affidarsi alla cautela: “È necessario fare più attenzione possibile, soprattutto gli sportivi, perché, a quanto pare, non basta mai – chiosa -. È davvero brutto saper di avere il Covid-19, ma non quando guarirai e potrai tornare in campo”. L’aquilotta, però, ha stravinto la sua battaglia. Ed è pronta ad aggiudicarsene tante altre, ovviamente, indossando con fierezza i colori della sua amata Lazio.

Alessandro Cappellacci