Vedete, mi piace scrivere. Scrivere è un modo per fissare nella memoria quegli eventi che, nel vortice della vita, poi ti passano, che magari a una cena futura cerchi di ricordare, ma poi ogni volta iniziano a sfuggirti sempre più cose. Ci sono momenti che non meritano l’oblio e il terzo Memorial Daria Nannelli è senz’altro uno di questi e un blog serve proprio a questo, tramandare la memoria di un evento che, da addetto stampa e in parte organizzatore e gestore di esso, posso con orgoglio definire riuscito e questo grazie a un grande sforzo collettivo di tutta la dirigenza, che mi ha messo in condizione di operare al meglio, grazie anche al coinvolgimento di Fabrizio Giannoni di Teleregione Toscana che si è occupato delle riprese e delle interviste e in poche ore mi ha insegnato molto, oltre a “lanciarmi” nell’arte della telecronaca.

 

Prima di iniziare a raccontare questa densissima giornata, questa emozione lunga quattro ore, voglio fare un ringraziamento speciale alle ex compagne di squadra di Daria e soprattutto alla nostra calciatrice Silvia Berlingozzi, per l’occasione in veste di fotografa ufficiale, una persona fantastica che ha aiutato me e la società in tutto, che con grande coraggio ha letto con me le parole dedicate a Daria (non è stato facile per nessuno, certo, ma io Daria non la conoscevo, Silvia si, quindi tutto un altro coinvolgimento emotivo) e ha scattato gran parte delle bellissime foto. Silvia, sei stata imprescindibile, un’amica vera e una persona splendida.

 

Il pomeriggio dedicato a Daria ha un preludio, ovvero una sfida amichevole all’insegna dell’età verde, le nostre giovanissime della squadra femminile capitanate da Sophie Poletta hanno sfidato, in una partita composta di tre tempi di 15 minuti ciascuno, i Pulcini del Prato. La partita, molto combattuta e ben giocata, è stata vinta dalle nostre giovanissime per 5-2, che nei primi minuti si sono portate avanti per 3-0 ma poi hanno subito una rete allo scadere da un Prato che a tratti è stato veramente pericoloso, ma ha trovato ottima opposizione in Gaia Bonchi. Il secondo tempo, curiosamente, non ha visto marcature, mentre nel terzo tempo le ragazze hanno legittimato il risultato giocando anche molto bene, con doppiette di Melissa Calò e Asia Vannini e suggello finale di Sophie Poletta. Per il Prato sono andati invece a segno Atella e Becheroni. Dopo questo bel preludio, per il quale tengo a ringraziare la società del Prato calcio a 5 per la gradita partecipazione, alle ore 16:30 il Memorial entra nel vivo, con la parte più difficile ed emozionante, il discorso che io e le ex compagne di Daria avevamo preparato per l’occasione. Davanti a noi i genitori di Daria e la nipote, che hanno voluto essere con noi, accettare l’abbraccio del San Giovanni. Vi riporto adesso il testo integrale del discorso letto da me e Silvia Berlingozzi, che il prossimo martedì (sarà mia premura farvi sapere l’ora) andrà in onda su Teleregione Toscana, canale 86, a cura del già citato Fabrizio Giannoni.

 

“Buon pomeriggio a tutti, grazie per essere qui in occasione del Memorial dedicato a Daria Nannelli giunto alla terza edizione, ormai il nostro modo di ricordare una persona che resterà sempre nel cuore di chi ha avuto la fortuna di conoscerla oltre che di aprire ufficialmente la stagione. Ringrazio di cuore i familiari di Daria per essere qui insieme a noi, ringrazio il Firenze Calcio a 5 femminile e il Prato calcio a 5 femminile per aver gentilmente accettato il nostro invito per questo torneo triangolare di partite da 30 minuti ciascuna che, dopo le nostre giovanissime contro i pulcini del Prato, rappresenta la seconda parte di questo bellissimo pomeriggio di futsal e memoria”.

 

“L’estate che fugge è un amico che parte”. Credo che questa frase di Victor Hugo possa riassumere tutto quello che Daria ha portato via con sé quando ci ha lasciati, per tutte e tutti coloro che l’hanno conosciuta Daria era il sole, era luminosità e calore. Non sono purtroppo tra coloro che hanno potuto incontrarla, ma Daria c’è ancora, è qui a San Giovanni e se è vero che come dice una canzone, “Tutto continua anche senza di te”. È altrettanto vero che nessuno scompare mai del tutto fino a che resta nei ricordi di chi gli ha voluto bene e per quanto riguarda Daria conosco molte persone che gliene hanno voluto tanto, sia nella vita quotidiana che durante tutta la sua lunga e importante carriera calcistica, tra Pisa, Lucchese e soprattutto Firenze, società della quale fu la prima convocata in assoluto nella Nazionale italiana, per la precisione nell’Under 19. Ma le ultime sue gesta sportive Daria le ha compiute proprio nel nostro San Giovanni calcio a 5 che adesso la ricorda, molte delle sue compagne dell’epoca sono ancora con noi ed è proprio a loro che voglio lasciare la parola, per la precisione a Silvia Berlingozzi che tutte loro rappresenta, affinché le dedichino un pensiero nato dalla loro penna e dal loro cuore.

 

“Grazie Omar per la bella presentazione. Non è mai semplice trovare le parole giuste per occasioni di questo tipo, non dovrebbero nemmeno mai esserci occasioni di questo tipo. Ma questo è anche l’unico modo che abbiamo per celebrare Daria in quella che era la sua grande passione. Questa è una giornata importante dove ognuno di noi ha la responsabilità di dare voce all’anima di Daria, un cuore puro e amabile. Giocate con dedizione e tenacia, ma fatelo con il suo cuore. Calciate ogni pallone con la sua grinta, ma che la sua bontà, oggi, diventi la vostra maglia. Lo sport, prima di essere competizione, sarà sempre divertimento e amicizia, impariamo da come viveva il calcio Daria. Adesso qualche riga scritta da noi ex compagne di gioco e amiche: non bisognerebbe mai dover ricordare delle persone per quello che erano, ma quando siamo obbligati a farlo bisognerebbe ricordarle per quello che ci hanno donato, senza chiederlo indietro. Di te, cara Daria, ricordiamo i tuoi sorrisi, la tua dolcezza e il tuo altruismo sul campo. Ricordiamo le tue risate, che ancora rimbombano nello spogliatoio e la tua voglia di scherzare. Non è stato difficile volerti bene, perché le persone come te si fanno volere bene subito, ci entri in sintonia con una birra e una risata. Eh già, quelle risate che se chiudiamo gli occhi ancora riecheggiano in questi spazi. Tutti noi ricordiamo il tuo disappunto nel dover correre (come se il calcetto fosse uno sport da fare seduti e comodi) o fare le ripetute su e giù, cercavi sempre una scappatoia per non farle; ma poi ti ricordi quelle cene tutte insieme a bere birra e parlare per ore? Cara Daria, come vedi siamo tutti qui, la tua famiglia e i tuoi amici, per ricordarti rincorrendo un pallone a cuore leggero, sapendo che tu, da lassù, ridi di tutti noi, sorseggiando una media e fumando una sigaretta. Ti abbracciamo fortissimo”.

 

“Grazie mille Silvia e grazie anche a Marsi Milaqi, Maria Basso, Elisa Olmastroni e Lisa Banchetti per il vostro prezioso contributo, e grazie a tutte sue ex compagne, al mister Daniele Scarpellini e alla responsabile Noemi Cavuti, l’ultima grande squadra di Daria e a tutto il San Giovanni calcio a 5 che ora è anche la mia società, per l’accorato impegno con cui ogni anno tutti, a partire dal presidente Mirco Bossini, tengono a celebrare questo Memorial. Adesso vi lasciamo al torneo triangolare al quale seguirà una premiazione, per un evento all’insegna dell’amicizia e del ricordo, ma anche del grande futsal. A ognuna e ognuno di voi grazie, grazie di cuore per la vostra partecipazione, da parte di tutta la nostra società. Buon divertimento”.

 

È stato difficile contenere l’emozione, specialmente nella parte letta da Silvia, credetemi. È tempo adesso di arrivare alla parte prettamente sportiva, con le tre sfide in cartello.

 

PRIMO MATCH: SAN GIOVANNI-PRATO 2-2

 

Le ragazze del Prato a San Giovanni ce le ha portate il cuore. Sono arrivate solo in quattro, ma c’erano, e con tutto il loro entusiasmo. Valentina Rosini, Sara Torrini, Giulia Fabbrucci e il portiere Aurora Betti, queste le quattro ragazze agli ordini di mister Rafael Torrejoi. Voi direte, ma con sole quattro giocatrici  come sono scese in campo? niente paura, le ragazze del Prato sono nostre amiche, e quindi capitan  Francesca Tanzi (che sì, magari ho preso un pochino in giro dopo, ma in realtà ha solo dimostrato tutta la sua grandezza e la sua lealtà) con Margherita Bazzini sono passate “in prestito” al Prato per la mezz’ora che le vedeva contrapposte contro di noi, pensate a me che facevo la telecronaca e non lo sapevo, dagli spalti mi trovo a vedere una sosia di Margherita Bazzini, partita con le pratesi dal primo minuto, giocare in maglia celeste, poi incredibilmente ci arrivo a capire la cosa (meglio tardi che mai) e afferro che quella ragazza era Margherita Bazzini. Oddio, però col senno di poi era meglio se non le si prestavano le nostre, perché queste ragazze del Prato ci avrebbero messe in difficoltà anche in quattro. Aurora Betti si è rivelata un portiere strepitoso, che ha parato il parabile e qualcosa in più, Fabbrucci una giocatrice di grande esperienza mai fuori posto, ma è stato l’asse Torrini-Rosini a incidere per qualità, grande fisicità e pochi fronzoli, ma anche piedi buoni e geometrie precise, vere e proprie spine nel fianco. Nei primi minuti le squadre si equivalgono, ma, proprio quando il Sangio sembra prendere quota, le ragazze colpiscono con Sara Torrini che è brava a superare la nostra pur sempre attenta Marsi Milaqi, la nostra veterana della porta. Tuttavia le ragazze non si scompongono e Sabrina Tanzini segna da fuori area, con un rasoterra chirurgico e affilato che va a infilarsi beffardo alla destra di Betti, quello che è il primo gol del San Giovanni calcio a 5 femminile nella nuova stagione. La parità è ristabilita, ma pochi minuti dopo un ingenuo fallo in area decreta il calcio di rigore per il Prato, della battuta si incarica Torrini che calcia un bolide terrificante sotto la traversa sul quale nessun portiere avrebbe mai potuto niente. Ancora sotto, ancora da recuperare per le nostre ragazze, che cambiano spesso, per questa prima gara il mister sceglie di far ruotare velocemente tutte le giocatrici, nel pieno spirito di un’amichevole anche se ovviamente poi viene a mancare la continuità nel gioco. In ogni caso nemmeno il tempo di rammaricarsi di essere di nuovo sotto che Giulia Bruci, la nostra nuova punta di diamante alla prima partita in assoluto con il San Giovanni, entra e trova, con una bella rasoiata, il punto del 2-2. Tutto questo nella prima metà del match, a sottolineare una partita tesa, vivace, senza un attimo di respiro, le ragazze in celeste giocano al meglio supportate dalle nostre due laterali di spinta e la partita rimane equilibrata fino alla fine. Negli ultimi minuti, il Prato amministra un pareggio che comunque è un risultato ragguardevole e permette loro di giocarsi tutto nello scontro conclusivo col Firenze, le nostre ragazze ci provano, ai punti la vittoria sarebbe loro in quanto l’azione è tutta nella metà campo del Prato e le occasioni sono state più per noi, ma arrivare alla conclusione era difficile e quando ci arrivavano trovavano Betti e il primo match finisce così in parità. Adesso per le nostre leonesse c’è l’ostacolo Firenze.

 

SECONDO MATCH: SAN GIOVANNI-FIRENZE 3-2

 

Era la partita più attesa di questo pomeriggio, perché ormai si può definire un derby e le gigliate sono nostre dirette avversarie nel girone di A2 in campionato. Già il 25 ottobre ci sarà lo scontro diretto a San Giovanni, rendendo questa amichevole un vero e proprio antipasto di uno scontro al cardiopalma. Il Firenze, vincitore del Memorial 2019, porta al Palagalli tutta la sua classe e la sua esperienza, si presenta determinata e con il coltello tra i denti, ma per far paura alle nostre ragazze ci vuole ben altro. Infatti quello contro le biancorosse non è il San Giovanni tosto, bensì sperimentale e con cambi vorticosi visto col Prato, ma una squadra quadrata che punta su un gruppo ben preciso, con Mazzola in porta, Tanzini in difesa, Tanzi e Aterini sulle fasce e Borghesi in attacco. Ed è con questo quintetto iniziale che il San Giovanni dà via a una prima parte di gara che è un vero capolavoro di gioco, carattere e personalità, il Firenze, che presenta individualità temibilissime come Perelli, Galluzzi, Mauro, Deise e Durante, viene travolto dall’impeto delle nostre e soprattutto da una Borghesi versione monumental, che incanta con una doppietta fantastica. La prima rete dopo soli 5 minuti, con la Borghe che ruba palla a Paola Bruno, converge e con una staffilata rasoterra non lascia scampo a Di Biagio; ma il capolavoro è al minuto 11, con il Firenze in attacco, Galluzzi che passa dietro, Ilaria che capisce tutto e ruba palla, si sposta sulla fascia, finta il cross e invece da angolazione impossibile trova la porta ingannando Di Biagio che lascia scoperto il primo palo, per una rete di puro talento, intuizione e precisione, genio puro da parte di Ilaria Borghesi, gran galà del futsal, prestidigitazione della pelota. Firenze sulle gambe, le nostre entrano ed escono, ma sono intercambiabili, Bazzini, Ciofini, Pecorelli, Bruci sono tutte monumentali, Eleonora Innocenti, che venerdì sera col Pelletterie si era fatta male al ginocchio, era già in campo a recuperare miriadi di palloni con grinta non comune. Valeria Mazzola compie due interventi da fuoriclasse della porta quale è e quando Borghesi esce a riprendere fiato e al suo posto entra Serena Carrabs, altro nostro nuovo grande acquisto, tempo pochi istanti e si invola: triangola alla perfezione con Giulia Bruci e poi batte per la terza volta Di Biagio in scioltezza, 3-0 al minuto 18, partita in cassaforte e io, Caressa improvvisato del Valdarno, mi sono letteralmente mangiato il microfono dalla contentezza, ammetto che ero spaventato dallo spessore dell’avversario, ma le nostre ragazze lo hanno letteralmente cancellato. Però il futsal lo sapete com’è, è uno sport serrato e spietato, basta un episodio e tutto torna in gioco, infatti al minuto 20 c’è una punizione per il Firenze, Sara Durante calcia un tiro forte e teso che però Valeriona Mazzola avrebbe parato tranquillamente, ma Deise ci mette più o meno fortuitamente il fianco deviando la palla e spedendola nell’angolino: 1-3, sfortuna e ragazze che si ritrovano a dover ristabilire la distanza di sicurezza. Il Firenze ci crede e spinge, le nostre fanno muro e resistono, ci sono meno ripartenze e si subisce di più, ma teniamo piuttosto bene, ma al 27′ un angolo battuto direttamente in porta da Galluzzi viene pasticciato da Valeria Mazzola, nell’unico suo errore in una partita e mezzo, che in pratica devia la palla in rete: 2-3. Mancano tre lunghissimi minuti, Mazzola compie un altro intervento prodigioso riscattandosi subitaneamente, Borghesi cerca di tenere la palla in avanti, Pecorelli, Aterini e Tanzini sembrano tante Davy Crockett e il fortino tiene fino alla fine, 3-2 per noi. Una vittoria e un pareggio, adesso le ragazze hanno finito, resta solo l’ultima partita, pareggio o vittoria del Firenze e il Memorial è nostro.

 

TERZO MATCH: FIRENZE-PRATO 6-2

 

Il passivo finale lo potete leggere, ma trattasi, per quanto visto, di risultato bugiardo, in quanto la vittoria del Firenze è stata sì netta, ma nella prima parte di gara, con un Prato che, contando tra le sue fila oltre a Tanzi e Bazzini anche Bruci e Aterini, in realtà è partito meglio ed è riuscito a trovare per ben due volte la rete, con Torrini e poi proprio con Aterini, partita equilibrata per quasi venti minuti, poi la Brasiliana Ramos Deise è salita in cattedra con la sua classe segnando tre reti in pochi minuti (anche se il gol più bello in assoluto lo ha segnato Galluzzi con un super bolide da fuori), per una parte finale con un Prato sfiduciato e disunito che si è arreso anche a Boccadoro e Durante, per un punteggio finale tennistico fin troppo severo. Ma la vittoria del Firenze significa una cosa: che il San Giovanni calcio a 5 si aggiudica la contesa. Infatti, alla fine San Giovanni 4 punti, Firenze 3 e Prato 1. Ovviamente non conta niente, ma un trofeo in casa fa sempre piacere vincerlo ed è giusto andarne fieri. Alla premiazione finale delle squadre è stata poi anche consegnata una targhetta ricordo alla famiglia di Daria, che voglio ringraziare di cuore un’ulteriore volta per essere stati insieme a noi. Poi come ogni cosa, le luci si spengono, il sipario cala, ma il ricordo resta. Un qualcosa di bello vissuto con un pubblico che ha risposto numeroso, che ha incitato e applaudito ogni nostra iniziativa, sottolineato ogni nostra emozione. Quel pubblico che è stato bello avere con noi, che per adesso ci manca da morire, ma che tornerà a regalarci gioia e sostegno. È per voi che giochiamo, investiamo e divulghiamo, non lasciateci mai soli, specialmente in momenti così importanti. Ancora grazie a tutte e tutti.

 

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Ufficio Stampa San Giovanni