Arrivata a gennaio, cercata da diversi clubs della Serie A fin da inizio stagione, Juliana Bisognin ha scelto la sua casa sportiva per il quarto anno consecutivo ovvero la Ternana Unicusano Femminile. Un colpo che qualcuno riteneva superfluo vista già la grande abbondanza delle giocatrici in rosa invece l’occhio lungo della società ha dimostrato che la numero sedici può fare la differenza per qualità ed esperienza in un momento decisivo come quello dei play off. Titolare nel momento del bisogno, neanche a giocare con le parole, Juliana si è fatta trovare pronta e ha sfoderato prestazioni da “The wall” come e forse più degli anni passati. Si aspetta adesso quel gol decisivo come fu nella fortunata e bellissima annata dello scudetto 2015 quando in gara 3 a Fiano Romano con un siluro da fuori area tracciò con un solco la gara mandando sullo 0-2 le rossoverdi.

D: Sei arrivata a Terni molto tardi, e la tua condizione non poteva essere delle migliori, quanto ti senti in forma e quanto ti senti determinante ora come ora?

R: “Si diciamo che quando sono arrivata non ero pronta fisicamente, ma adesso mi sento bene sono pronta per continuare questa avventura.”

D: Questa sera si gioca gara 2 fra Kick Off e Olimpus, con le milanesi che dopo aver vinto gara uno a Roma partono da favorite, ti stupisce questa situazione? E fra le due, facendo i debiti scongiuri chi vorresti affrontare in un eventuale finale?

R: “Allora, ogni partita è diversa non mi stupisce che la Kick Off abbia vinto è una bella squadra come anche l’Olimpus. Secondo me oggi sarà tutt’altra partita, comunque né io tantomeno la Ternana Femminile abbiamo una preferita. Dobbiamo pensare alla nostra partita per poi pensare alla finale, un passo alla volta.”

D: In queste ultime due partite casalinghe, avete giocato davanti ad un di Vittorio straripante, so che tu essendo una veterana in maglia rossoverde ci sei abituata, ma la domanda é: tanta gente e tanto tifo, quanto vi aiuta, e quanto penalizza le avversarie?

R: “Tutti parlano dei nostri tifosi è questa è una cosa importantissima per la squadra, ci aiuta tanto e anche per le avversarie entrare nel nostro campo e vedere una cosa del genere penso che provochi uno stato di ansia, poi ognuna ha una reazione diversa. A noi portano solo cose buone.”

D: Marco Shindler giá lo conoscevi, immagino meno Alessandro Arpinelli e Domenico Luciano. Tutti e tre formano uno staff di altissimo profilo, uno staff che non ha nulla da invidiare a quello della Luparense, del Real Rieti o dell’Acque e Sapone, insomma della serie A maschile. Quanto vi aiuta in settimana e durante le partite tutto questo?

R: “Si abbiamo avuta questa fortuna di avere vicino a noi 3 allenatori così bravi e di tanta esperienza e questo ci aiuta tantissimo.”

D: Con un futuro tutto ancora da decifrare in casa Ferelle, tu rischi di essere, insieme a Neka, a Ludovica Coppari ed Elisa Torelli, se succede…una Ferella pluriscudettata. Se ci fosse la possibilitá di continuare qui cosa faresti?

R: “Come hai detto tu c’è ancora strada da fare, ma sicuramente se mi trovassi in una situazione del genere,darei sempre il meglio di me per portare questa squadra sempre più avanti.”

D: Infine, mercoledì gara due in quel di Statte che partita sará? Cosa dovrete fare per chiudere i giochi in anticipo?

R: “Secondo me sarà una partita molto difficile e molta diversa da quella che abbiamo giocato,per vincere servirà tanto cuore e tanta grinta. Dovremo giocare con una concentrazione altissima sbagliare il meno possibile e chiudere questa partita.”

Anna Policaro Ufficio Stampa

Foto Luca Pagliaricci