La gara di domenica non era tra le più facili, d’altronde quando si gioca contro una capolista (la Vis Fondi è prima in classifica) “ogni petalo si finge di essere una rosa”, come canta Fiorella Mannoia. Di sicuro c’era che l’Unicusano, a quota 9 punti, voleva fortemente fare il colpaccio contro la Vis, cosa che le avrebbe assicurato un bel balzo in avanti. I fatti però sono andati diversamente, perché le ragazze rossoblu avevano un preciso ordine: vincere. La cronaca nella sua interezza non dice molto. Un primo tempo abbastanza anonimo, acceso solo da due spunti purtroppo non concretizzati in rete da parte della pivot della Vis, Ilaria Palomba. Mentre fuori la tempesta batteva sul tendone di una Tensostruttura, già apparentemente ai limiti del regolamento di sicurezza, creando un rumore comunque azzittito dai cori dei BullDog, supporters della Vis Fondi, iniziava il secondo tempo con un goal spettacolare di Teresa Saraniti che raccogliendo un rilancio del suo portiere Giulia Bonci operava un pallonetto al portiere avversario. Un 1 a 0 per la Vis che ha il sapore di eurogoal. Pochi minuti, dove non succede molto nell’area delle fondane, e la portoghese Rute Lavado dopo un dribbling che ha creato non pochi giramenti di testa all’avversaria, insacca il 2 a 0 con un tiro/proiettile in diagonale. Il goal delle “romane” arriva solo grazie ad una distrazione delle rossoblu al limite della propria area. Da segnalare anche l’eccellente prova di Jessica Zomparelli e del capitano Marika Colantuono, veri e propri motori a propulsione della Vis Fondi. In panchina per la Vis Fondi agli ordini di mister Domencio Collu, in sostituzione dello squalificato Emilio Cibelli, c’erano anche Ariana Valluzzi e Márcia Magalhães (che hanno avuto modo di prendere parte alla gara), Giulia Popolla, Alessandra ‘Waldy’ Monforte e Miriana Rosati. «Prima di tutto voglio ringraziare i tifosi presenti ieri – dichiara Rute Lavado – perché ci hanno sostenuto dal primo all’ultimo minuto della partita. La gara è stata giocata bene da entrambe le compagini, ma noi avevamo un atteggiamento più positivo, visto l’obiettivo che ci eravamo poste. Ciò nonostante, nel primo tempo, non siamo riuscite a concretizzare quanto avevamo prodotto, chiudendo i primi 20′ sullo 0 a 0. Ma già dall’inizio del secondo tempo si percepiva che le cose erano cambiate. Infatti il goal di Teresa (Saraniti) arriva da un nostro maggior possesso di palla e da un gioco, evidentemente, meglio organizzato. Ed è proprio grazie a queste dinamiche che, dopo quasi tre minuti, ho potuto raddoppiare il punteggio. Certo, nel calcio a 5 due goal di vantaggio non sono nulla, ma siamo riuscite, nonostante la loro rete, ad essere compatte e volenterose nel correre, soprattutto perché avevamo chiaro, ripeto, il nostro obiettivo. Quella di ieri è la vittoria di una squadra unita e solidale, dal campo alla panchina fino agli spalti. E nonostante non ci sia niente di più bello che tornare a casa con i tre punti sotto il braccio, dobbiamo continuare a lavorare perché domenica in casa vogliamo regalare un’altra gioia ai nostri tifosi. Come si dice in Portogallo, paese dal quale provengo: noi siamo la corsa che mai vergara».
Antonio Di Trento