Il Pelletterie, nel playout di ritorno, ha sfoderato una delle sue migliori performance stagionali, imponendosi 5-4 sul Granzette alla fine dei tempi supplementari. Tuttavia, l’8-8 aggregato, scaturito dal ko di misura incassato all’andata, ha condannato le rosanero alla retrocessione in Serie A2, a causa del peggior piazzamento in classifica rispetto alle venete.

PUNTO… – “La squadra, domenica scorsa, ha fatto un’ottima gara – premette Giulia Teggi -, dimostrando di avere tutte le carte in regola per la massima categoria. Ne usciamo orgogliose, da una parte, ma consapevolmente rammaricate, dall’altra, al pensiero che, con qualche prestazione così brillante in più, avremmo scritto un finale diverso”. Il verdetto ultimo, seppur estremamente deludente, non è comunque riuscito a intaccare le convinzioni e i principi del club di Scandicci. “Il Pelletterie, come ogni anno, riparte dall’umiltà, dalla voglia di lavorare tanto e quella di continuare a crescere, a prescindere dai risultati ottenuti”, afferma la numero 10.

… E A CAPO – Teggi, malgrado la retrocessione nella cadetteria, rinnova la sua fedeltà ai colori rosanero: “Non riesco a vedermi in una squadra che non sia il CF – sottolinea -. Devo molto, se non tutto, a questa società e alle mie compagne, quindi la mia volontà è quella di rimanere nonostante la categoria: se dovessimo disputare la A2, sarei ancora più convinta di restare e contribuire a riportare la società dove merita; sarebbe, per me, motivo di grande orgoglio”. La classe ‘95, infatti, vuole recuperare con gli interessi quello che la lesione al crociato, patita il 22 novembre scorso proprio contro il Granzette, le ha negato: “L’infortunio mi ha tolto molto – evidenzia -. Esser costretti a star fuori non è mai bello, tanto meno se la tua squadra attraversa delle difficoltà: avrei dato qualsiasi cosa per essere in campo a lottare con loro”. L’universale, infine, conclude con una menzione speciale: “Ringrazio ognuna delle mie compagne per essermi state vicino e non avermi mai lasciata sola, come del resto la società, gli allenatori e lo staff della fisioterapia. Grazie a loro è stato tutto più semplice”. Il Pelletterie, il prossimo anno, avrà una Teggi in più al proprio angolo. E non è poco.

Alessandro Cappellacci