Neanche il tempo di metabolizzare la sconfitta subita in casa del Real Statte per 5-1, che lo Stone Five Fasano deve già pensare al prossimo impegno casalingo contro la prima in classifica. È un momento delicato per la squadra di mister Monopoli, che deve fare i conti con alcune assenze importanti e con un calendario non particolarmente favorevole. La “bandiera” biancazzurra Valeria Lacirignola ha fatto il punto della situazione.

Undici le partite sinora disputate, 11 i punti in classifica dello Stone Five Fasano nel girone B di serie A : ti aspettavi, all’avvio, un campionato così combattuto, in cui ogni singolo punto risulta prezioso?
“Mi aspettavo sicuramente un campionato difficile, al pari dello scorso anno. Confesso che sono rimasta piacevolmente sorpresa nel constatare che, di anno in anno, la qualità e il livello di difficoltà crescono: il campionato sta diventando sempre più avvincente e spettacolare e questo costituisce senz’altro uno stimolo in più per noi giocatrici. Infatti, anche la nostra crescita personale e di squadra va di pari passo. Sulla base di questi presupposti, certo, ogni punto guadagnato ha il suo “peso”!”

Nell’ultima partita contro il Real Statte che cosa non ha funzionato? Quanto hanno pesato le assenze?
“Considerata la nostra crescita continua dall’inizio della stagione e le ottime partite disputate, con ritmi sempre molto elevati, credo che domenica scorsa sia stata una giornata “no” per tutte: un momento negativo dell’intera squadra, che non dovrà ripetersi! Le assenze pesano sempre, in un modo o nell’altro, perché avere la rosa al completo per un allenatore è fondamentale. A ogni modo, ognuna di noi giocatrici deve essere sempre pronta a dare il massimo, a prescindere da quanti minuti giochi o dalla situazione in cui venga chiamata in causa. Sono convinta che nello sport non esistano alibi, ma solo la forza di volontà, tanta testa e pazienza”.

Domenica prossima ospiterete in casa la “corazzata” Olimpus: un altro impegno difficile, almeno sulla carta. Come affronterete Luciléia, Lisi e compagne?
“Rispettiamo molto le nostre avversarie, ma la difficoltà prescinde da chi ti trovi di fronte: ogni partita è a sé ed ha le sue criticità, sia se giocata contro la prima in classifica sia contro l’ultima. Noi cerchiamo di farci trovare sempre pronte e di dare del filo da torcere a chiunque: sarà così anche domenica prossima contro l’Olimpus”.

Indossi da 6 anni la maglia biancoceleste, a cui hai aggiunto la fascia da capitano: quali sono i tuoi pensieri e le tue sensazioni prima di scendere in campo?
“Dopo pranzo ogni volta la tensione sale: è come se lo stomaco si chiudesse… ma dura poco! Appena metto piede nel palazzetto, la mia seconda casa, e vedo i colori biancoazzurri l’ansia si trasforma in concentrazione e mi assale la voglia di iniziare il riscaldamento, poi la partita. Il momento in cui indosso la fascia da capitano ha un non so che di magico, come se sentissi fluire una energia maggiore: quell’energia che mi spinge a incitare e guidare le mie compagne dal primo all’ultimo minuto”.

Edda Canale