Ricomincia il campionato per la Sportland. Le milanesi, per la prima del 2019, fanno visita al Tombolo, in un match che rappresenta uno scontro diretto per le prime posizioni. A LadyFutsal, Chiara Filiberti ci racconta il momento della sua squadra e di cosa significhi per lei indossare questa maglia.

Che cosa chiedi al 2019? Sia a livello personale che di squadra?

“Al 2019 chiedo di continuare a fare bene come nella prima parte del campionato al fine di riuscire a qualificarci per i playoff. La continuità è stata fondamentale per noi, unita alla voglia di crederci sempre fino al fischio finale, tutto ciò ci ha portato punti importantissimi ai fini della classifica per mantenerci in zona play-off. Personalmente chiedo invece di continuare a crescere e trovare magari il primo gol”.

Come stai vivendo questa prima stagione in A2?

“Per me è tutto nuovo, sto vivendo una stagione fantastica e molto diversa dalla Serie C. Mi sta servendo molto per crescere, perché il livello sale notevolmente qui, è tutto più veloce, più tecnico e questo non può che aiutare”.

Cosa significa indossare questa maglia per te?

“Ha un significato molto importante e spiego perché. Giocare a futsal era sempre stato un mio desiderio, ma avevo dedicato la mia vita al golf, carriera interrotta, purtroppo, per motivi di forza maggiore. Fortunatamente da quell’interruzione a poco, nell’estate del 2016, mi arriva voce che stava nascendo una squadra a Milano e quella squadra era la Sportland: inizia così la mia avventura nel futsal. Questa maglia ha quindi un grosso significato, perché è la maglia con cui ho iniziato a giocare, ha realizzato il sogno nel cassetto che avevo da bambina”.

Domenica affronterete il Tombolo in uno scontro diretto. Che partita ti aspetti?

“Domenica abbiamo sí uno scontro diretto e sarà importante fare bene, ma la stiamo preparando senza particolari pressioni, come abbiamo sempre fatto per le altre partite. Sono sicura che comunque andrà avremo dato il 110%”.

Fabio Pochesci

(Foto di Marco Dughetti)