Presentiamo i nuovi acquisti della Futsal Sidicina Cremisi: con il numero 11, Alessia Villano, classe ’94. L’ex Spartak ha deciso di sposare il progetto sidicino. Leadership, grinta da vendere ed esperienza a disposizione di mister Gliottone. Alessia sarà un valore aggiunto per tutta la società. Convinti che arriveranno grandi soddisfazioni, ti auguriamo buona fortuna per un ottimo campionato. Si ringrazia la società dello Spartak C5 per la massima disponibilità nella conclusione del trasferimento a titolo definitivo.

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Le dichiarazioni di Alessio Villano. La nota: “A BRACCETTO IN A2 – “Due anni fa mi diede una grossa mano a realizzare tutto questo – sottolinea il dg Gerardo Di Pietro -. Le promisi che da lì a poco saremmo andati in A. Ora varcheremo, a braccetto, la sospirata A2. SENSO DI APPARTENENZA – “Ho sposato questo progetto nel 2018 e non me ne sono mai pentita – le parole di Villano -. Questa maglia è la mia seconda pelle, provo un senso di appartenenza unico. Ho dato realmente anima e corpo e non vedo l’ora di calcare i parquet nazionali. Voglio ringraziare in primis il direttore Gerardo Di Pietro per l’opportunità e tutta la società per la fiducia. Non vedo l’ora di ricominciare”. Villano: “Questa fu la mia riconferma del giorno 15 luglio, una dichiarazione vera. Chi mi conosce sa benissimo che ho sempre dato importanza al mio ruolo fuori e dentro la squadra, perdonando anche errori fatti nei miei confronti che potevano valere un intero campionato, sempre e unicamente per la squadra, per il gruppo, ma si sa, quando si è troppo buoni si viene ripagati in modo contrario. Il giorno 29 luglio, periodo di svincoli chiuso, vengo cacciata dalla squadra da parte del direttore generale, il motivo?  Non lo so nemmeno io, visto che mi è stato detto che io non ho protetto una calcettista di 25 anni che si era avvicinata a un’altra squadra nonostante io non sia più il capitano già da qualche mese, e a 25 anni penso poi si sia capaci di intendere e di volere più che bene, inoltre in quel momento erano presenti altre mie compagne di squadra e a differenza mia qualcuno ha anche ascoltato il tutto. Purtroppo io però in giro ne sento altri di motivi, come ad esempio che io abbia chiesto il trasferimento, cosa non vera visto che se fossi voluta andare via l’avrei fatto di mia spontanea volontà, avendo  superato il venticinquesimo anno di età, sento poi dire in giro che io abbia preteso soldi, chi mi conosce sa benissimo che non ho mai nella mia vita giocato per soldi, infatti non ho mai percepito un euro dalla squadra, anzi, se non fosse per quei soldi guadagnati giorno per giorno grazie al mio lavoro qualcuno ad oggi non potrebbe giocare. Questa squadra sono stata in primis io a crearla e il ringraziamento è questo, essere messa fuori rosa senza alcun tipo di motivo valido. Ma ringrazio tutti, persino quelle “amiche” che ci sono state, in merito a questa situazione, nel momento del bisogno, sì, del loro”.

Ufficio Stampa