E’ partito questa notte alla volta degli States, dove il 21, il 22 e il 23 novembre sarà ospite del Rose City a Portland. Un vanto per l’Italia intera, Marco Shindler, un tecnico che ha vinto uno scudetto con la Ternana femminile e che, in attesa di una panchina, ha avuto l’onore di essere stato invitato per tenere un Clinic sul Futsal come unico relatore. Mica poco, diciamocelo. Riconosciuto non solo in Italia ma anche oltre oceano come uno dei migliori tecnici di calcio a 5. Prima di partire per questa nuova avventura, ci ha lasciato le sue considerazioni su questo girone di andata, un pensiero sulle società e la sua top ten al giro di boa.

Marco, prima di partire ti chiedo: emozionato?

“Un po’, ma soprattutto contento. E’ una nuova avventura e sono felice di portare il mio, “nostro” futsal negli Stati Uniti. Lì il calcio a 5 sta crescendo molto e mi sto preparando da tempo per questo Clinic. Ho creato 60 diapositive in doppia lingua inglese-italiano, la mattina ci sarà la parte teorica, il pomeriggio quella pratica. Sono l’unico relatore, una bella responsabilità ma allo stesso tempo una grande gioia”.

Veniamo a noi: il punto al giro di boa?

“Partiamo da Breganze e Locri che non sono più una sorpresa ma un dato di fatto. In questo girone di andata sono partite stupendo e oggi possono realmente “spaventare” le avversarie. Chi mi ha stupito in negativo sono invece Falconara e Montesilvano: la squadra marchigiana è l’ombra di se stessa, irriconoscibile rispetto al girone di andata della scorsa stagione, come se non avesse più determinazione. Il Montesilvano ha ancora troppi alti e bassi e non è la squadra di Francesca dello scorso anno, gli manca continuità nel rendimento e nel gioco. La Ternana con Renata la vedo a pari merito con l’ Olimpus e secondo me saranno loro a giocarsi coppa e scudetto alla fine dei giochi.  Il Kick Off deve capire che non basta solo l’aspetto tattico ma anche la determinazione agonistica mentre il Sinnai deve riflettere sulla sconfitta con il Breganze: per arrivare in fondo servono continuità e rendimento. La Lazio, come già detto, deve rendersi conto che ha un ottimo organico e che può ambire a piazze importanti, ma deve prima scrollarsi di dosso l’aria da matricola. Il Real Statte forse non è ancora maturo per poter ambire a grandi risultati, deve prima dimostrare più continuità. Il Napoli non lo capisco… le giocatrici hanno avuto un’involuzione nelle ultime settimane, forse hanno perso fiducia, non so. Ma è un dato allarmante. Il Fasano e il Cagliari stanno lavorando tanto e, soprattutto, bene. Se continueranno così raggiungeranno una salvezza tranquilla. Al Bisceglie e al Pescara direi che per salvarsi serve più continuità, soprattutto negli scontri diretti. Infine il Bellator e la Thienese: se non interverranno nel mercato di dicembre sarà davvero dura rimanere in Elite”.

La tua Top Ten per quello che hai visto fino a qui?

“Ne faccio una straniera e una italiana: Tardelli (Breganze – italo ma facciamo un’eccezione in questo caso…), Taty (Olimpus), Pinto Dias (Breganze), Peque (Sinnai), Renata (Ternana); Mascia (Ternana), Belli (Kick Off), Lisi (Olimpus), Violi (Real Statte), Pomposelli (Lazio)”.

Serena Cerracchio