Eccola lì, V.M., così recita la fascia che porta al braccio. Valentina Margarito: 15 anni di Real Statte, sempre a difesa degli stessi colori e della stessa porta. La prima a entrare in campo, l’ultima a uscire dopo una pacca sulla spalla delle compagne. Cemento armato sul quale le pugliesi poggeranno le proprie speranze e ambizioni in vista della Coppa Divisione. Che si gioca in casa, a Taranto: Montesilvano-Real Grisignano; Salinis-Real Statte. Questo il programma delle Final Four: “La squadra sta bene. Abbiamo lavorato e stiamo lavorando tanto in vista del match di coppa con la Salinis” – ci dice Margarito – “È una squadra molto attrezzata che va affrontata curando tutto nei minimi particolari, solo così se ne può uscire con un risultato positivo”.

ORGOGLIO – Appuntamento al PalaFiom, sabato 22 febbraio, ore 20:30. Una partita da non perdere: “La Coppa Divisione è una competizione bellissima, noi ci arriviamo da prime in classifica, ci abbiamo messo il cuore. Quello ci ha portato fin qui. Ci tengo a sottolineare di quanto sia bello il nostro gruppo. E quando c’è quello, la squadra rende sempre al meglio sul campo. Siamo tutte molto affiatate tra di noi, ci aiutiamo a vicenda”. Da capitano, Valentina è fiera delle sue compagne e del suo club: Mi inorgoglisco tanto perché siamo finalmente riusciti a organizzare una competizione importante qui a Taranto. È un onore giocarla in casa e avere la possibilità di regalare una grande soddisfazione ai nostri tifosi, un’emozione indescrivibile. Poi ci tengo a sottolineare l’impegno della società per mettere in piedi l’evento. Non è facile avere l’onere di organizzare la prima edizione di un torneo in casa propria”.

L’ANNO BUONO – Le rossoblu arrivano da favorite (al pari della Salinis) alla Coppa Divisione, ma non solo. Scudetto e Coppa Italia restano obiettivi più che alla portata della squadra di Marzella. Quindi la domanda al capitano è d’obbligo, questo è l’anno del Real Statte?: “Sono molto scaramantica su questo. Dobbiamo metterci tanto impegno e tanta testa. Non va dato nulla per scontato, va preso tutto con le pinze e per noi tutte le partite devono essere finali in cui non si può sbagliare. Specialmente in coppa, poi nei play-off Scudetto, è sempre da dentro o fuori”.

E Margarito, da portiere, sa bene cosa significhi sentire su di sé un certo tipo di pressione: Il portiere ha una responsabilità non indifferente. Dove sbagli tu, nessuno può rimediare. Le mie compagne mi aiutano, so di non essere sola. Però dove loro sbagliano ci sono io in porta a cercare di salvare la situazione: ‘Non fa niente’, pacca sulle spalle e si ricomincia. Invece per un portiere è un po’ più difficoltoso. Del tuo errore ne risente tutta la squadra. Si tratta di un ruolo fondamentale, bellissimo, io lo amo. Ormai lo ricopro da 15 anni sempre col Real Statte”.

AMORE ETERNO – Quindici anni, e la storia continua: “Non mi è mai passato per la testa di cambiare aria. Se potessi scavare a fondo nel petto e mostrare il mio cuore a tutti, lo vedreste colorato di rossoblu. Il Real Statte è una grandissima famiglia, il pensiero non mi ha mai sfiorato in 15 anni. Penso di concludere la mia carriera qui. Non vedo altri colori oltre a questo. Devo dire grazie alla società per i risultati e le vittorie del passato, e spero ce ne siano altre in futuro. Sono orgogliosa di indossare questi colori”. Una dichiarazione d’amore in piena regola. Amore eterno: V.M., iniziale incise sulla fascia di capitano e nella storia di questa società.