La preoccupazione corre sul filo, anche a distanza, da Verona ad Arzignano, dove Sara De Sanctis mantiene vivo il legame con l’Audace e le sue compagne di squadra.
Una chiacchierata in videochat non sostituisce certo i momenti passati insieme ogni giorno ma almeno addolcisce una situazione tanto difficile quanto delicata che ha come unico pregio quello di aver unito ancor più questa squadra.
Qual è la situazione Coronavirus ad Arzignano, dove vivi? 
“La situazione, a seguito dei primi casi accertati, sta creando ulteriore preoccupazione,  perché adesso la possiamo toccare effettivamente con mano anche noi arzignanesi. Avendo molte compagne di squadra e amici a Verona è normale che cerchi di informarmi direttamente da loro, su come si sta evolvendo la situazione in quella zona. Sicuramente la situazione è dura, come nel resto d’Italia. Il numero dei contagiati cresce di giorno in giorno, la fortuna è che abbiamo delle strutture sanitarie estremamente efficienti e competenti ,che stanno reagendo bene anche se sotto pressione. Tutti sono a casa, chiaro che abituati alla vita frenetica di tutti i giorni non è facile, ma se tutti facciamo quello che dobbiamo e rispettiamo le regole, allora sono sicura che ne usciremo”
Qual è la cosa che ti manca maggiormente, in questo momento, del futsal?
“Tutto. La routine di allenarci tutte le settimane, il borsone da preparare la sera prima dell’allenamento, la partita della domenica, la sensazione unica che solo lo sport ti sa dare. In questo momento è come se mancasse un pezzo. Io, come le mie compagne, non vedo l’ora di poter tornare a lavorare sul campo, anche se la salute viene prima di tutto! Aspettiamo con voglia che la situazioni migliori per poter tornare a vivere le nostre passioni ma solo quando ci sarà la sicurezza!”
Vi sentite tra voi ragazze dell’Audace? Cosa vi dite e come vivete il momento?
“Noi ragazze ci sentiamo, ci manchiamo molto a vicenda. Abbiamo fatto anche delle videochat di gruppo per cercare di ridurre la distanza ma non è facile: siamo abituate a vederci ogni due giorni, così è difficile. Oltretutto eravamo in un momento di enorme fiducia come gruppo, abbiamo risentito emotivamente di questo stop. Però non molliamo, anzi: quando torneremo, saremo ancora più determinate!”