Giovedì, presso il Campus Biomedico, Sara De Guidi si sottoporrà all’operazione per la ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro – ovviamente, un grande in bocca al lupo -. Da venerdì comincerà il percorso di riabilitazione che la porterà fra qualche mese ad indossare la maglia della S.S. Lazio Calcio a 5 per la prima volta in carriera. Già, la classe ’97 è un nuovo acquisto del club biancoceleste. Un colpo in ottica futura – sia per la giovane età, sia per l’attesa del rientro dall’operazione -, piazzato per rinforzare il gruppo U23, con un occhio alla prima squadra. Lanciata dalle giovanili del Torraccia ”grazie per tutto quello che hanno fatto” e disputata una stagione condizionata dall’infortunio alla Virtus Fenice ”un ringraziamento per avermi seguita ed aiutata”, è arrivato il momento di sposare la causa dell’Aquila.

”Ho grande, grandissima voglia di recuperare – racconta proprio la De Guidi -, ci metterò tutta me stessa per tornare a calcare il parquet il prima possibile”. La Lazio la cerca da tempo, ora questo matrimonio si è concretizzato: ”Ho scelto di fare questo definitivo salto di qualità e non vedo l’ora di cominciare. Arrivo in una società di grande livello, so che qui mi daranno la possibilità di poter crescere. Ci tengo a ringraziare Riccardo Moriconi (il responsabile del Settore Giovanile Femminile della Lazio, ndr) che mi ha voluto fortemente. Sento grande fiducia da parte di tutto il club e l’avermi voluta nonostante l’infortunio è una grande spinta”. De Guidi è quindi un rinforzo importante per il gruppo U23, con il sogno nel cassetto chiamato Serie A Elite: ”Prima di tutto voglio riprendermi da questo infortunio. Spero di tornare al meglio, fare una bella stagione e dare una mano alla squadra. Poi chissà, sarebbe bello poter calcare grandi palcoscenici. Ma prima di tutto mi concentro sul recupero. Questa società ha già dimostrato nel corso degli anni di voler puntare sui giovani e questo mi fa ben sperare in vista del futuro”.

S.S. Lazio Calcio a 5 – Ufficio stampa.