Domenica la Salernitana è caduta in casa della Magna Graecia. In vista del prossimo impegno contro l’Unicusano Queens Tivoli, le ragazze granata puntano a rialzarsi e riscattarsi subito tra le mura amiche. Ne parliamo con Marlène Lanza, portiere classe ’93 che, assieme alla sorella gemella Lisa, si è trasferita proprio quest’anno a Salerno.

Convinta del potenziale della sua squadra e determinata a crescere sempre di più, Marlène ci racconta tutto, e si racconta, ai microfoni di Ladyfutsal.

Ciao Marlène! Domenica è arrivata una sconfitta: il tuo commento?
“La partita di domenica è stata, a mio parere, molto equilibrata. Entrambe le squadre hanno espresso un gioco fluido, ma a farla da padrona è stata la capacità di sfruttare le occasioni. Loro sono state più ciniche di noi sotto porta e questo ha, inevitabilmente, sancito la loro vittoria”.

Il prossimo impegno sarà contro l’Unicusano: che partita ti aspetti?
“E’ una squadra che, nonostante le pesanti assenze, mira alla parte alta della classifica dalla prima giornata. Non è assolutamente da sottovalutare la determinazione e la voglia di fare bene a dispetto delle difficoltà. Prepareremo questa partita con l’obiettivo di portare assolutamente a casa i 3 punti per rimediare al passo falso di domenica”.

Sei arrivata quest’anno, come ti trovi alla Salernitana?
“Mi trovo in un ambiente sereno e in una società organizzata per un progetto a lungo termine. Avere il coraggio di rinnovare quasi del tutto il roster, puntando su ragazze giovani e senza la minima esperienza in serie A, è un motivo in più, dal canto nostro, per fare bene e ripagare la fiducia. Ogni settimana lavoriamo molto intensamente per fare bene la domenica, anche se – e ora ripeterò le parole di altre mie compagne nelle interviste precedenti – non è ancora uscito fuori il vero potenziale di questa squadra”.

Cosa significa per te condividere tutto questo con tua sorella Lisa?
“Giocare con lei è per me una motivazione in più. Entrambe tendiamo in maniera spropositata all’autocritica e confrontarci dopo un allenamento o una partita è funzionale a mantenere un equilibrio tra voglia di fare bene e timore di non fare abbastanza. Io credo in lei e lei in me. Per me la sua presenza è fondamentale, perché fa da leva alle mie aspirazioni e da airbag alle mie cadute”.

Marlène, quali sono i tuoi obiettivi?
“Ad oggi il mio obiettivo principale è la crescita personale, e ogni settimana lavoro per far sì che essa vada di pari passo con la crescita della squadra”.

Valentina Pochesci