Sabato scorso la Salernitana ha conquistato la prima vittoria casalinga battendo 5-4 l’FB5 Team Rome. Un risultato che carica le ragazze di Taffarel, anche in vista del prossimo importante impegno contro la Virtus Ciampino. Vero simbolo della squadra campana è Francesca De Santis, giocatrice che da ventisei anni, escluse alcune parentesi, vive e respira la realtà granata. Non solo: Francesca da due anni è anche il direttore sportivo della società, una situazione probabilmente unica in Italia.

In questa intervista concessa in esclusiva a Ladyfutsal, Francesca ci racconta questa sua “doppia vita” all’interno della Salernitana, oltre ad affidarci tutti i suoi desideri…

Ciao Francesca! Per prima cosa un tuo commento sulla vittoria ai danni dell’FB5.
“Quella con l’FB5 è stata una partita molto equilibrata, rispetto alle partite precedenti la differenza l’hanno fatta le motivazioni e la voglia di vincere. Sarebbe stato innaturale perdere ancora tra le mura amiche. Siamo una squadra quasi del tutto nuova, ci stiamo amalgamando e spero che i risultati arrivino presto”.

Come affronterete la prossima sfida?
“La Virtus Ciampino ha confermato quasi tutte le giocatrici dello scorso anno, quando era una squadra da battere: aveva espresso anche un gioco migliore della Woman Napoli, secondo me. Quindi mi sorprende trovarla a pari punti con noi, penso che la classifica non esprima il loro reale valore. Sarà una partita difficilissima, hanno tutte ragazze d’esperienza che già per il terzo anno affrontano la categoria”.

Sei anche il direttore sportivo della società: un bilancio sul gruppo?
“Sì, la squadra praticamente l’ho fatta io e sono molto entusiasta. Rispetto alla scorsa stagione, in cui abbiamo avuto dei problemi anche all’interno dello spogliatoio, quest’anno vedo la giusta armonia. Dobbiamo solamente riuscire a trasportare in campo quest’unione che abbiamo fuori”.

Quando è iniziata questa tua avventura come ds?
“E’ iniziato tutto due anni fa. Ero infortunata e, dopo un anno che mi ero allontanata da Salerno, il presidente mi chiese di ricoprire questo ruolo, considerando anche che sono in questo ambiente da 25 anni. E’ cominciato un po’ per gioco, e mi sono ritrovata a mettere anima e corpo in questa avventura. E’ una situazione anomala, penso unica in Italia”.

Come riesci a conciliare “Francesca ds” e “Francesca giocatrice”?
“Riesco a conciliarle benissimo, anzi, mi trovo avvantaggiata perché vivendo lo spogliatoio credo che la squadra possa averne solo vantaggi. Penso di essere un punto di riferimento per le ragazze e soprattutto un tramite per la società. Per qualsiasi problema sono sempre lì, vivendo lo spogliatoio riesco a individuare io stessa i problemi e trovare le soluzioni. Essendo alla soglia dei 40 anni non penso che potrò giocare ancora per molto, quindi sono contenta di riuscire ad allenarmi, e spero di poter dare anche il mio contributo in campo. Sono gratificata da questo ruolo”.

Vuoi presentarci qualche iniziativa e progetto della società?
“Il presidente ha appena comprato un pulmino nostro con cui fare le trasferte: è un piccolo passo. In più abbiamo lanciato un’iniziativa, la “Granata Card”. Grazie a un piccolo contribuito i soci sostenitori, oltre ad avere subito in omaggio i nostri prodotti personalizzati quali ad esempio tonno, caffè, vino (tutti con il marchio “Salernitana Femminile”), con questa card beneficiano di sconti offerti dai nostri sponsor”.

Sei a Salerno praticamente da sempre…
“Escluse alcune pause in cui sono andata a fare esperienze altrove, sono qui dal 1990. Ho disputato dieci campionati di B nel calcio a 11, poi nel 2008 abbiamo formato la squadra di calcio a 5. L’anno scorso sono tornata qui, a casa mia. Sono l’unica salernitana doc! E’ una società storica, essendo nata nel 1970: la maglia granata è la mia seconda pelle”.

Francesca, hai dei sogni da realizzare?
“Il nostro obiettivo è la salvezza. Per il resto spero di consolidare questa nostra realtà. Ho due desideri: il primo è riuscire a riempire il palazzetto, portando maggior attenzione sulla squadra. Facciamo circa 150 spettatori ogni volta, ma il mio sogno è arrivare a 1000. Il nostro obiettivo in realtà è avere un palazzetto nostro, una base per il futuro che ci permetterebbe di ammortizzare i costi: c’è già un progetto che è stato presentato. Il secondo desiderio che ho è consolidare il gruppo confermando tutte le ragazze e il mister, in modo da partire avvantaggiate l’anno prossimo e aspirare a qualcosa di più. Sarebbe la mia vittoria personale”.

Valentina Pochesci