“Dopo 5 minuti scattava il pagamento giusto?”. Paola Sensini è una ragazza così, sempre con la battuta pronta. Ironica e pungente. È bene intenderlo per capire anche quale fosse il tono dell’intervista. Anzi, il tono di una chiacchierata durata 10 minuti: 5 oltre il tempo promesso. Mi scuso in ritardo. Mi scuso e ringrazio, per i tanti spunti interessanti e per la magnanimità nell’evitarmi lo spoiler di The Walking Dead: “Perdonami se ti ho risposto tardi – ha esordito Paola -, dovevo finire la puntata. Tu non l’hai vista? Allora mo te la racconto”.

Per comprendere il personaggio.

Che poi Paola Sensini, talento di casa Real Praeneste, sorprende anche per un altro motivo. Un video pubblicato sulla pagina di LadyFutsal:

Una lezione di freestyle che la praenestina ha tenuto senza… un crociato. Ammetto di esserci rimasto male:

“Me lo sono rotto il 28 febbraio in allenamento dopo un brusco cambio di direzione, una settimana prima della quarantena. Quel giorno tutti i segnali mi dicevano di non andare ad allenarmi, ero stanca, avevo anche un po’ di febbre. La domenica saremmo dovute andare in trasferta in Sicilia (contro il Castellammare, ndr), e probabilmente sarei rimasta a casa visto che con la febbre non mi avrebbero fatto partire. Quindi ho deciso di allenarmi perché mi sono detta: ‘Ok, sudo, butto fuori tutto e mi passa’. E invece è andata così (ride, ndr).

Ma come si vive un infortunio durante un’emergenza sanitaria? Dalle visite in ospedale alla riabilitazione, le cose non saranno semplicissime.

“Ho già sentito la fisioterapista, Daniela Grande, e la prossima settimana inizierò la riabilitazione con lei. So che è bravissima, ci sono già stata. Non vedo l’ora di ricominciare questo percorso. Trovare un posto per l’operazione (si è operata qualche giorno fa, ndr) è stato difficile. Tutti gli ospedali erano chiusi e fortunatamente alcune mie amiche mi hanno trovato una visita da un ortopedico, così da valutare e programmare l’intervento.”

Va be, dai, magari tornerai in campo insieme a tutte le tue compagne la prossima stagione. Questo campionato sembra ormai compromesso…

“Per sdrammatizzare, visto il momento difficile che sta vivendo il nostro Paese, direi che questo è stato il momento migliore per farsi male (ride, ndr). È tutto fermo, non si gioca, e così non mi intristisco nel vedere le altre scendere in campo”.

Ovviamente si scherza, quest’intervista potrebbe essere un (RIDE, NDR) gigante. Però ho una curiosità: ma dove ha registrato la video-lezione Paola Sensini?

“Sono andata a palleggiare al 7° piano del mio palazzo. Ogni tanto lo faccio, anzi, facevo. Dopo l’operazione devo stare ferma. Però voi non imitatemi, perché se il pallone cade di sotto e prende qualcuno forse diventa omicidio colposo (ride, ndr). A parte gli scherzi palleggiavo e basta, non mi azzardavo a fare nulla che non sapessi fare”.

E in casa come fai?

“Mio padre è un santo, sta facendo tutto lui. La prima settimana, quando ancora non eravamo in quarantena, è stata molto dura. Poi è stato bello vedere come l’Italia si sia compattata su tutti i fronti. Sui social vediamo video tutorial di qualsiasi cosa, corsi gratuiti. Per esempio ora sto seguendo alcune lezioni sulla nutrizione molto interessanti. Quando finisci La Casa di Carta in un giorno hai qualcos’altro da fare per tenerti impegnato”.

Che non sia spoilerare The Walking Dead, per pietà. Dopo 10 anni a osservare zombie – lentissimi, come la serie – meriterei una tessera fedeltà. Ma torniamo seri, torniamo sulla terra. In queste settimane cariche di incertezze ne abbiamo sentite tante, e tanti, che possiamo suddividere in due fazioni: ripresa sì / ripresa no. Da che parte sta Sensini?

“Se dovessimo tornare in campo senza essere davvero pronti, dal punto di vista della sicurezza, allora andremmo a vanificare tutti i sacrifici che abbiamo fatto finora. A tutela degli italiani spero che piano piano riprendano solo le piccole imprese. Ci sono persone deboli che rischiano tanto. Riprendere adesso sarebbe un azzardo troppo grande. Negli ospedali spesso mancano gli strumenti per affrontare l’emergenza, proviamo a immaginare cosa potrebbero diventare palestre e spogliatoi”.

I 5 minuti li abbiamo sforati da un po’, ma c’è l’ultima domanda. Che si torni in campo in estate o direttamente a settembre, che Real Praeneste si (ri)presenterà ai nastri di partenza?

“Non lo so dire. Con le compagne ci sentiamo tramite Zoom, ma non abbiamo ancora fatto una riunione per capire come affrontare la prossima stagione. Il futsal è uno sport di testa, quest’anno ci è mancata su diversi fronti. È un peccato perché io credo in questo gruppo, nella società e nel progetto, quindi mi dispiace. Se i nostri limiti fossero stati quelli mostrati in campo avrei detto “ok, lo accetto”. Ma non è così, non siamo riuscite a tirare fuori il nostro meglio. Poi sicuramente in qualche partita che ci mancava avremmo potuto lanciare un segnale, ma lo stop non ce l’ha permesso. Non possiamo sapere se ci saremmo rialzate oppure no”.

Quarantena, fisioterapia, futsal. Con la normalità, per quanto parziale, tornerà anche Paola Sensini. Sempre al Real Praeneste?

“Certo, spero di poter dare ancora molto a questa squadra”.

Sempre al Real Praeneste.