Inizia domani l’attesissima nuova stagione di futsal per la Virtus Romagna, che in trasferta affronterà il Firenze in una prima di campionato che si prospetta avvincente. La coach Imbriani, in vista del debutto stagionale, ha rilasciato una lunga intervista, spaziando dalle difficoltà affrontate per gestire questo momento alle aspettative che pone sul suo gruppo e sulle nuove arrivate.

IL PROTOCOLLO – Parlando con Imbriani è ovvio che si cominci analizzando quanto sia stato difficile pianificare il lavoro durante questi mesi così incerti. Ma tutto ciò ha alimentato ulteriormente la voglia di tornare a giocare: “È stata una grandissima emozione tornare a giocare, mi mancava il campo così come il mix di sensazioni che porta con sé ogni partita. La pandemia ha pesantemente condizionato il nostro “fare sport”: abbiamo iniziato questa preparazione attenendoci in modo molto preciso a tutte le regole anti-Covid, anche se non è stato sempre facile comprendere le normative e come organizzarsi al meglio per rispettarle. In questa situazione così complicata sarà importante cogliere l’attimo e goderci finché sarà possibile la gioia del poter giocare a futsal”.

LE PREMESSE – Per Imbriani la soluzione migliore per avvicinarsi all’inizio della stagione è stata quella di cominciare la preparazione molto presto, una scelta che è stata accolta positivamente anche dalle giocatrici e dalla dirigenza per diverse ragioni. Ragioni che ci spiega direttamente la coach virtussina: “La prima motivazione è sicuramente segnata dalla grandissima voglia di tornare ad allenarsi, la necessità di rivedere le ragazze e di preparare gli allenamenti. Poi, dopo tantissimi mesi di stop, riattivarsi non è scontato e infatti non è stato facile: c’è bisogno, oltre a ritrovare la giusta condizione fisica, di riprendere confidenza con il pallone, con le sedute tattiche, anche a livello mentale. Riprendere l’attività con le compagne dopo mesi di lontananza non è semplice, ho dovuto allenare le ragazze nuovamente sotto aspetti che solitamente si danno per scontati, come l’aspetto decisionale che le atlete esercitano nei diversi contesti di gioco e durante le varie fasi di una partita. Inoltre, sfruttando un periodo così lungo di preparazione siamo riuscite a procedere un passo alla volta, senza porre inutili pressioni su noi stesse. Infine, c’è anche da considerare un aspetto che definirei sociale: era importante per tutti tornare a giocare, non solo per noi che ci occupiamo della parte di campo, ma anche per la dirigenza”. Oltre alle difficoltà dovute alla ripresa degli allenamenti, Alessandra Imbriani ha dovuto ricercare una nuova alchimia di squadra. Del gruppo della passata stagione, che era stato in grado di chiudere il campionato al momento dello stop al secondo posto in classifica, sono rimaste sette giocatrici e il mercato estivo ha portato all’interno del gruppo virtussino diversi elementi di novità. “Abbiamo dovuto integrare sette nuove ragazze e queste settimane sono servite per farlo al meglio, cercando di trovare il giusto bilanciamento all’interno del gruppo. Durante la preparazione abbiamo lavorato con grande entusiasmo, e devo dire che sono molto soddisfatta della nostra campagna acquisti e del gruppo che si sta formando. Sono ragazze molto valide individualmente e il mio compito sarà quello di metterle nelle condizioni migliori per esprimere le loro potenzialità al servizio della squadra. Con le nuove arrivate ho costruito immediatamente un rapporto molto positivo, fatto di rispetto e di ascolto, e questo è molto importante”.

IL CAMPIONATO – Ma ora veniamo alla partita di domani, che segna ufficialmente il ritorno in campo della Serie A2. La Virtus se la vedrà contro un avversario di grande esperienza e di valore, tuttavia Imbriani ha preferito concentrarsi sulla propria di squadra dato che tutte le squadra partono da zero ai nastri di partenza. “La partita di domani sarà incredibilmente complicata, affronteremo una squadra che presenta nel proprio roster anche giocatrici che provengono dalla Serie A. È difficile dire cosa aspettarsi da questo match perché è la prima giornata: ho cercato di lavorare soprattutto concentrandomi sulla nostra squadra, cercando di valorizzare ciò che ci contraddistingue. Sicuramente giocherà un ruolo importante l’emozione, ma dovremo essere brave a trasformare la voglia di tornare in campo in energia positiva: chiederò al mio gruppo di giocare ogni partita come se fosse l’ultima, perché al momento c’è un grande asterisco da porre su qualsiasi programma che viene pianificato”. Infine, la coach della Virtus in relazione a quello che si aspetta da quest’anno, commenta: “Rispetto alla passata stagione, quello che chiedo alle ragazze è di ritrovare lo spirito che ci ha permesso di raggiungere quegli importanti risultati. Ciò lo possiamo ottenere solo integrando al meglio le nuove, amalgamandoci e trovando i giusti equilibri. Ci tengo a fare un in bocca al lupo oltre che a noi a tutto il mondo del futsal che tanto ci è mancato in questi mesi, perché è davvero bello poter tornare a vivere le emozioni che questo sport sa regalarci”.

Michelangelo Bachetti
Addetto Stampa Virtus Romagna