Una settimana. Poco più di 170 ore. Sette giorni ancora di attesa per l’evento più amato dal mondo del futsal: le Final Eight di Coppa Italia. Tornano a fondersi maschile e femminile e lo faranno in giro per l’Emilia Romagna, tra Modena, Bologna, Ravenna, Reggio Emilia. Per poi chiuderla a Faenza. Cinque giorni di futsal champagne, di emozioni e divertimento assicurato. Tra una parata di Mammarella e una di Tardelli, tra una rovesciata di Lukaian o di Nona, tra uno scatto di Marcelinho e uno di Renata.

Le otto squadre più forti maschili e femminili, saranno in campo per dare spettacolo e credeteci, qui al solo pensiero già si sente il cuore che accelera. Cambierà il palcoscenico ma non il risultato, perché chi vincerà, se la sarà sudata sul campo. E chi sarà uscito tra i quarti e la finale, ci avrà messo di sicuro tutto, in quelle gambe. O quantomeno ci avrà provato. Le gare secche sono così, una roulette russa nella quale o vivi o muori, sportivamente parlando, si intende. In palio c’è la gloria, mezza stagione di sudore e lavoro intenso, allenamenti su allenamenti. Sforzi economici da parte delle società, ginocchia e caviglie che spesso gridano pietà. Non ci sono soldi o diritti tv in mezzo, noi non siamo il calcio. In palio c’è la gloria. Una passione che ti spinge a dare il massimo, sempre, nonostante, come si diceva, gli sforzi. E ognuno, tra queste righe, ci rivedrà i suoi, di sforzi. E penserà che spesso vengono ripagati con i sorrisi, con le pacche sulle spalle, con le amicizie, quelle che rimangono anche cambiando casacca. E poi con i gol, le esultanze. Quella gioia infinita che ti scorre dentro dopo aver segnato una rete all’angolino o un gol sotto l’incrocio. O quando ti allacci uno scarpino perché sai che stai per entrare in campo a “dare una mano”. E forse poi la cambi, quella partita. Ecco questo è l’amore incondizionato (e senza ritorno) che muove il futsal.

Sarà la Final Eight di Mammarella e D’Incecco in copertina, delle favorite, delle outsider o delle debuttanti. Tempo al tempo e lo scopriremo. Ormai manca davvero poco. Anche se vorrà dire lavorare senza sosta, tra interviste, video, foto e articoli. Un’idea, una battuta, un’immagine che ti regalano nuove parole da buttare giù, su quel world che ti aspetta sullo schermo del tuo pc. Il nostro conto alla rovescia è partito, la macchina è quasi pronta. I campioni scalpitano in giro per l’Italia in attesa di ritrovarsi tutti insieme. Il cuore accelera, gli occhi brillano. What Else?