L’11 ottobre 2022 è una data che rimarrà impressa nella mente e nel cuore degli estremi difensori e, in particolare, di tutti gli allenatori dei numeri 1 della disciplina dal pallone a rimbalzo controllato. Quest’oggi, infatti, il Consiglio Federale ha ufficialmente formalizzato il ruolo di Preparatore dei portieri di futsal. Un momento storico, dunque, reso soprattutto possibile negli anni al duro lavoro quegli addetti ai lavori strettamente collegati all’affascinante “mestiere” del pipelet.

IL RICONOSCIMENTO – “È un momento storico, inutile girarci intorno”, esordisce con estrema soddisfazione David Calabria, che prosegue: “Abbiamo lavorato moltissimo sia dietro le quinte che più esplicitamente nel mondo della formazione. Sono partito con un piccolo Don Chisciotte con un corso svolto nel 2006 ad Aprilia, che poi si è espanso in tutt’Italia a velocità incredibile”. Sei anni più tardi, l’ex portiere della Nazionale Azzurra di calcio a 5 negli anni ’90, insieme ad altri quattro compagni di viaggio, ha fondato l’A.I.P.P.F., che nel suo decennio di storia ha dato sempre più risalto alla figura degli stessi preparatori. “Ringrazio Alberto Nogara, Marco Shindler, Arnaldo Costanzi e Alberto Mancini, che sono stati determinanti con il loro contributo sia a livello emotivo che didattico – evidenzia -. Un grazie anche a tutti quelli che hanno creduto in questo percorso e hanno mostrato quell’entusiasmo, quei numeri e quella voglia frenetica di vivere questo momento. I ringraziamenti, infine, vanno estesi anche a tutti gli organi istituzionali, quindi la Divisione, il Settore Tecnico della Figc e l’A.I.A.C., poiché si sono adoperati per far sì che potesse concretizzarsi questo momento storico”.

UNA NUOVA ERA – Una volta conclusa la carriera agonistica, a eccezione della memorabile parentesi del 2004 nella semifinale playoff di Serie B disputata tra i pali della Stella Azzurra Ostia, Calabria è rimasto nell’universo del futsal addirittura con maggiore ardore rispetto a quell’estremo difensore che nel ’94 alzò il trofeo del Mundialito con la sua Italia. Oltre a intraprendere il percorso da allenatore, il coach romano ha scritto ben quattro libri dedicati ai pipelet dei pali 3X2, per non dimenticare il suo impegno come docente, relatore e preparatore, ovviamente, nel suo amato mondo del calcio a 5. “Questi anni – spiega – sono serviti anche per pensare a un’attività programmatica in attesa del fatidico riconoscimento ufficiale. Diverse idee che sono state condivise con le istituzioni sportive”. Per Calabria, quanto accaduto oggi non si tratta affatto di un punto d’arrivo, bensì di un nuovo inizio: “l futsal è uno sport in evoluzione, ma il ruolo del portiere lo è ancora di più – asserisce -. C’è già un cruscotto ben preciso atto a far sì che questa rappresenti una chance importante e, in particolare, un’apripista verso le attività di formazione, le linee guida e le metodologie di lavoro che esistono nel futsal”.

ASPIRANTI PREPARATORI – Calabria, infine, lancia un messaggio rivolto a chi vorrebbe intraprendere l’affascinante ruolo del preparatore dei numeri 1: “I consigli che darei a chiunque intenda passare dai pali al mettersi di fronte alla porta sono gli stessi che abbiamo sempre fornito durante i corsi organizzati in questi anni: studiare, aggiornarsi, creare un metodo che sia trasversale a seconda degli estremi difensori che si hanno a disposizione e, soprattutto, cercare costantemente dei momenti di condivisione con gli altri esponenti del ruolo; quest’ultimo è un invito che ho sempre fatto per incoraggiare il confronto con i colleghi anziché il denigrare e sbeffeggiare il lavoro degli altri. Non è questa una forma di crescita. Anche un esercizio che reputiamo brutto potrebbe celare degli spunti per tirare fuori qualcosa di bello; questa è un po’ la mia frase guida che dico alle persone che formo e che ripeto anche a chi, semplicemente, mi chiede un consiglio per intraprendere questo ruolo meraviglioso”. Un ruolo magico. Un ruolo, da oggi, storico.

Alessandro Cappellacci