Manca poco più di una settimana all’inizio della preparazione in vista del Campionato e le atlete si stanno godendo gli ultimi giorni di vacanza con le famiglie tenendo però sempre d’occhio la forma atletica. Tutte hanno ripreso a fare allenamenti individuali e quasi giornalmente vanno in palestra per riprendere confidenza con macchine e attrezzi e farsi trovare pronti il 18 agosto quando a dirigerle sarà Paka Marques.

Tra chi non si è mai fermata nel tenersi pronta è Renata Adamatti che da stakanovista quale è, vuole arrivare già in condizioni smaglianti a Bitonto e non dimentica i tifosi che la aspettano con ansia e sognano le sue giocate con il sinistro con la maglia neroverde. Il nostro ufficio stampa l’ha raggiunta a Caixa do Sul e ha raccolto i suoi primi pensieri i neroverde a partire dalla classica domanda: perché la quarta giocatrice del mondo e la miglior marcatrice del campionato sceglie di venire a giocare a Bitonto

Perché proprio Bitonto?
Renatinha:
Quando ho conosciuto il presidente Intini mi ha subito colpito molto, la passione con cui mi ha raccontato la sua idea, il suo progetto, le sue ambizioni. Credo nel progetto di questa società e penso che possa crescere molto e, mettendocela tutta, possiamo anche vincere qualcosa.

Cos’è per te il futsal?
R:
Il futsal per me è tutto. È la mia vita. Gioco con un pallone da quando ero piccolissima. Penso di essere nata con il futsal dentro il mio Dna. Non penso avrei potuto fare altro nella mia vita. Ed è per questo che non mi stanco mai di allenarmi, di migliorarmi. Per cercare di dare sempre il massimo e di puntare a fare crescere sempre di più la qualità e l’efficacia del mio gioco.

Alle tue spalle hai già tanti successi, ma non hai ancora compiuto 30 anni. A che punto della tua carriera pensi di essere?
R:
Penso sempre che il massimo lo devo ancora raggiungere. Non so fin dove posso arrivare. Nessuno di noi lo sa. Per questo mi alleno ogni giorno duramente, per stare sempre bene fisicamente e regalarmi la possibilità di crescere ogni giorno e spingere sempre più in là i miei limiti.

Cosa ti aspetti dalla prossima stagione con il Bitonto?
R:
Ci sono grandi aspettative su di noi, sicuramente vogliamo fare una bella stagione. Io tornerò in Italia con la voglia di mettermi subito a disposizione della società e iniziare a preparare al meglio il campionato. Poi da ogni posto in cui sono stata ho imparato qualcosa, sono sicura che anche Bitonto mi darà tanto e mi insegnerà qualcosa. Ti confesso che non vedo l’ora di segnare qualche gol davanti alle centinaia di tifosi che seguiranno le nostre partite. Ecco quella è una sensazione che non vedo l’ora di provare.

Da un po’ sei nel giro della Nazionale italiana e ne sei, forse, la punta di diamante.
R:
Giocare per la nazionale italiane è un grande orgoglio per me che ho origini italiane. Vestire la maglia azzurra è una grande emozione. Tra qualche settimana ci aspetta un appuntamento importante con il girone di qualificazione agli europei. La speranza e il nostro obiettivo è fare meglio dell’ultima volta e qualificarci alla Final Four

Ora, gli ultimi giorni di ferie.
R:
E si, ancora qualche giorno qua a casa, poi a Ferragosto mi aspetta il volo verso l’Italia. Sta per iniziare la nuova stagione. Non vedo l’ora di ricominciare a giocare.

Ufficio Stampa Bitonto