Una vita da centrale, ma con anche i piedi buoni. Marcella Violi ha sempre dimostrato che si può segnare pur giocando lontani dalla porta. Con 11 gol realizzati, quella appena trascorsa è stata una stagione da record per la calabrese, già a quota 2 in questo campionato. Un valore aggiunto per il Real Statte, che però ha dovuto fare a meno di lei nell’ultima partita (vinta 6-2, ndr) contro la Lazio.

Marcella, intanto vorremmo conoscere le tue condizioni fisiche. Eri partita benissimo…

“La mia stagione sta andando bene, sicuramente posso fare di più e ce la metterò tutta.
Mi dispiace per questo piccolo ostacolo inatteso: ho subito un blocco a livello lombare che mi sta tenendo fuori dal campo. La voglia di giocare è tanta ma in questi casi credo sia giusto fermarsi un po’ per recuperare al meglio, anche perché la rosa del Real Statte lo consente”.

La decima giornata di Serie A, infatti, registra la conferma delle pugliesi al primo posto. Non era facile giocare con la pressione di Montesilvano e Salinis sulle spalle, specialmente contro un avversario tosto come la Lazio. State volando, a cosa può ambire lo Statte?

“Stiamo volando ma pur sempre con i piedi ben saldati a terra. Sappiamo bene che la stagione è ancora lunga, sicuramente stiamo lavorando bene ed è su questa strada che dobbiamo proseguire mettendoci sempre quel qualcosa in più. E perché no, credo che il potenziale per alzare qualche trofeo non manchi, che sia Coppa Italia o scudetto. Insieme ci possiamo regalare un sogno”.

Nonostante tu sia giovanissima e con tanti anni di calcio a 5 ancora da vivere, si può già dire che la tua è stata una carriera ricca di soddisfazioni. Che cosa ti avrà lasciato il futsal quando appenderai le scarpe al chiodo?

“Ho vinto il mio primo scudetto con la Pro Reggina, la squadra con la quale ho debuttato. Poi la Lazio, le presenze in nazionale dalla famosa notte magica, non posso che essere soddisfatta della mia carriera e di tutto quello che mi lascerà. Mi rimarrà dentro davvero tanto del futsal, è impossibile descriverlo in poche parole. Mi piacerebbe continuare a seguire questo mondo, magari non vivendo solo di questo”.

Progetti in cantiere?

“Da laureata in scienze motorie, il mio futuro non sarà poi così tanto lontano dallo sport. Ho frequentato il corso base per diventare allenatore di calcio a 5, ma il mio prossimo obiettivo sarà quello di specializzarmi come preparatore atletico a Coverciano”.

Visto che rimarrai in questo mondo e che si tratta di un tema d’attualità, vorrei chiudere chiedendoti: è tempo che anche per le donne del futsal si aprano le porte del professionismo?

“Spero che non saranno solo chiacchiere e che questo cambiamento possa avvenire presto per qualsiasi sport femminile. Ci meritiamo un minimo di riconoscimento, perché molti ci reputano dilettanti ma in realtà viviamo da professioniste”.