Era una trasferta difficile. E il Real Praeneste se l’è un po’ complicata da sola. Con la Virtus Ciampino subito in vantaggio e in controllo, la squadra di Silvia Pietraforte non ha saputo rispondere. Risultato finale: 4-1. Un passivo pesante ma non troppo, sintomo che un accenno di reazione – quella che chiedeva il mister dopo un inizio opaco di 2020 – c’è stata. Ma Alessia Gagnoni, intervenuta in esclusiva a LadyFutsal, si è mostrata molto autocritica:

“Siamo andate subito sotto per un nostro errore e come al solito noi non abbiamo mai la stessa cattiveria nell’approfittare degli sbagli altrui, complice anche un po’ di sfortuna”.

La vostra rosa è molto lunga, pensi sia un problema?

“La rosa è lunga ma tra infortuni, impegni di lavoro e influenze non si è mai abbastanza. La viviamo bene, tra noi non c’è competizione ma piuttosto rappresentiamo le une per le altre uno stimolo reciproco che porta a migliorarci”.

Tu poi ne fai parte da tempo.

“Sono al Praeneste da circa quattro anni e, da prima ancora di arrivarci, quello che più mi colpiva di questa società era il gruppo che si era formato. Merito del presidente, insieme allo storico capitano Annalisa (Salomone, ndr) e all’immancabile Assunta (Marsili, ndr), dirigente tutto fare. Un ambiente familiare del quale, una volta in cui ci sei dentro, difficilmente riesci a fare a meno”.

Così come non puoi fare a meno del futsal immagino. Cosa rappresenta per te?

“Passione. Il futsal per me è divertimento, uno sfogo ma anche un impegno da portare avanti con dedizione e sacrificio”.

Tutte qualità che serviranno al Real Praeneste per cercare di rialzare la testa già nella prossima sfida contro la Best.