La confusione regna sovrana. Dopo una settimana di incertezze, tra rinvii, gare a porte chiuse e trasferte autorizzate dalle zone a rischio, finalmente si è arrivati a una decisione. La Divisione Calcio a 5 ha sospeso tutti i campionati nazionali fino al 15 marzo, compreso. Era quello che si chiedeva: serietà. Abbiamo sentito Daniela Fiorentini, preparatrice atletica del Real Praeneste, poco prima del comunicato ufficiale che indicava lo stop alle partite. Ecco cosa ci aveva detto:

Daniela, come state affrontando l’emergenza coronavirus?

“La viviamo come tutti. Tra l’incertezza, l’organizzazione sempre all’ultimo momento… Personalmente, forse è incoscienza, sono poco allarmata. La storia di questo paese ci racconta che spesso si punta solo a far notizia. Però stiamo cercando di organizzarci strada facendo. Gli allenamenti? Non è cambiato nulla, stiamo solo provando a limitare i danni. Per esempio ognuna delle ragazze porta la sua acqua”.

Torniamo al campo. La sconfitta per 6-4 contro il Castellammare cosa vi ha lasciato?

“Abbiamo finalizzato poco per quanto abbiamo creato. A parte i troppi gol subiti, il mister e noi dello staff stiamo cercando di lavorare per rendere le ragazze più ciniche sotto porta. Anche contro il Castellammare abbiamo sbagliato troppo: era un match alla portata, un pareggio sarebbe andato bene. C’è amarezza. Da una parte potevamo tornare a casa con i punti, dall’altra le ragazze hanno comunque mostrato una reazione dopo i risultati negativi degli ultimi mesi”.

Ora però serve tornare a vincere…

“Nulla è scontato, specialmente quando stai cercando di uscire da un momento difficile. Il nostro 2020 si sta rivelando un anno funesto, giusto per essere in linea coi tempi (ride, ndr)“. 

Iniziate a guardare con paura la classifica? Il Frosinone è lì a un punto…

“I timori ci sono. Quello che possiamo fare noi dello staff, lo facciamo. Il resto tocca alle giocatrici, noi ci mettiamo la nostra percentuale ma sono loro a dover superare l’ostacolo della paura della sconfitta. Non devono buttarsi giù durante la partita: quando giochi le componenti psicologiche sono tante. Più perdi e più perderai“.