Tempo di assestarsi, trovare un equilibrio. Lo hanno ripetuto spesso le ragazze del Real Praeneste: il mister sta cercando di inculcare concetti nuovi alla squadra. Indicazioni tattiche e direttive che fino a questo momento, comunque, hanno permesso al gruppo di mantenere una buona classifica. Il 5-1 rifilato all’Olympia Zafferana nell’ultima giornata ha portato le prenestine a due punti dalla zona play off, praticamente in testa al gruppo di squadre costruite per salvarsi – e poi chissà.

Peccato per quei punti persi…

“I due pareggi contro FB5 e Best ci hanno lasciato molto amaro in bocca” – ha detto a Lady Futsal Martina Cerracchio, portiere del Real – “Avremmo dovuto far meglio ma siamo molto ottimiste per il proseguo del campionato. Il calendario comunque non ci sorride. Alla prossima affronteremo la Coppa D’Oro, e poi avremo altre due partite difficili contro Vis Fondi e Woman Napoli. Cercheremo in settimana di studiare con il mister il modo per provare a portare a casa dei punti, anche un pareggio sarebbe ottimo”.

Il ruolo del portiere è sempre centrale all’interno di una squadra. Fondamentale per raggiungere gli obiettivi prefissati. Che clima si vive in tal senso al Real Praeneste?

“Ho un ottimo rapporto sia con Azzurra Brancati che con gli altri due portieri, al momento infortunati. Ci alterniamo in porta e anche con Fabio Miglio, il nostro preparatore, abbiamo creato una sorta di piccolo team all’interno della squadra”.

Ma diventare portieri si sceglie?

“Sono entrata nel mondo del futsal a 15 anni, giocando per il Due Ponti Sporting Club. Mi allenavo come giocatrice di movimento, ma il ruolo di portiere mi è sempre piaciuto. All’epoca ero con una squadra Under 21, quindi c’era ancora tempo per provare a capire quale fosse la strada giusta da intraprendere. Così senza saper fare nulla mi sono buttata in porta e negli anni mi anche sono tolta diverse soddisfazioni come titolare. Ed eccomi qui ancora oggi a continuare quest’avventura fantastica. Quindi sì, nel mio caso è stata una scelta”.

E come si vive la concorrenza?

“Devo dire che la sfida di quest’anno, in cui siamo in due a giocarci il posto, mi affascina particolarmente”.