Il campionato si è fermato per far spazio all’Italia del duo Menichelli/Salvatore al Quattro Nazioni. Tre sconfitte per le Azzurre contro Portogallo, Spagna e Russia, le tre nazioni più forti di Europa. Oggi, poi, riprende il campionato… tre giornate alla fine del 2017 e ancora qualche verdetto in bilico. Di tutto questo abbiamo parlato con il “nostro” Mario Mura:

Mister, partiamo dall’Italia, che idea ti sei fatto?

“Credo innanzitutto che l’Italia sia in crescita e che questo torneo abbia dato delle indicazioni importanti allo staff. Per un tempo, in ogni gara, le Azzurre hanno tenuto botta, ho visto una grande Mascia tra i pali. In fase difensiva di sicuro si è lavorato molto, ecco…”.

Però, poi, non segniamo…

“In fase offensiva credo ci sia bisogno di trovare soluzioni nuove, diverse. In fondo se guardiamo il campionato italiano c’è solo Mansueto (tra l’altro non convocata per il torneo) tra le prime dieci marcatrici, le altre sono tutte straniere. Questo è un dato che non possiamo trascurare. Di sicuro gli addetti ai lavori si saranno già posti questa domanda e saranno a lavoro per colmare questo gap. Non basta difendere nel futsal, bisogna avere qualcosina in più in fase offensiva”.

Oriunde o no? Questo è il dilemma…

“Io sono aperto alle italo, tutto cio che fa crescere il movimento ben venga. Sai, magari due, tre italo (massimo, non di più) aiuterebbero le italiane ad accrescere la propria fiducia. Probabilmente darebbero una mano, magari anche solo in questa fase iniziale di crescita”.

Oggi c’è il big match delle EX, Ternana-Olimpus, chi vince?

“Mi aspetto una bellissima gara. L’Olimpus quando è venuto a Cagliari non mi ha impressionato, ho visto una squadra un po’ statica. Forse con Maite acquisterà un po’ di dinamismo in più, comunque l’ho visto impegnato solo a Cagliari quindi magari mi sbaglio. La Ternana la vedo favorita, quando gioca in casa ha sempre una marcia in più e la trovo una squadra molto veloce e di qualità. Anche se queste gare, poi, vengono decise da episodi quindi tutto può succedere”.

Una parola anche sul Brasile…hai letto la nostra intervista al mister, Wilson Sabóia?

“Che dire? Il Brasile ha una qualità impressionante. E si… sono d’accordo con lui. Forse in Italia non si è trovato il giusto mix tra straniere e italiane ma lo sai meglio di me, gli allenatori sono legati ai risultati. La Lazio per esempio è una squadra che fa giocare molto le italiane e che lancia le giovani. Chilelli sicuro ha il coraggio di farlo ma anche perché è lui che gestisce tutto. Le italiane che giocano nei top club non sono tantissime, ma ci sarebbero da fare tante valutazioni..”.

S. Cer.