Un gol scacciapensieri. Ecco, è stato proprio questo il valore di quella rete per Priscila De Oliveira, ex Kick Off, dopo il brutto infortunio al crociato che l’ha lasciata fuori dai campi per circa un anno e mezzo. Importante e con una doppia valenza: da una parte una rinascita personale, dall’altra un gol fondamentale per lo Sportland che con il 2-1 sul Città di Thiene ha raggiunto la terza piazza a quota nove punti.

“E’ stata la prima vera partita per me, al di là del gol. La prima in cui ho fatto parecchi minuti e in cui mi sentivo meglio. Siamo state brave a reagire perché siamo andate sotto di una rete, siamo state forse più concentrate del solito e non abbiamo commesso tanti errori come fatto nelle scorse giornate”.

Insomma, passato il peggio?

“Spero di si. Adesso mi sento molto meglio però non sto ancora al 100% perché mi mancano ritmo, fiato e forza muscolare. Diciamo che sto a un 70%. Ora dovrò lavorare ancora di più. Sai, alle persone che mi chiedono se preferisco la vita di prima, in serie A o quella di oggi, io rispondo senza dubbi: quella di oggi. Tante persone non hanno creduto in me…”.

Raccontaci…

“Diciamo che quando mi sono fatta male sono stata un po’ messa da parte, mi sono ritrovata senza casa e senza lavoro. Non sapevo se tornare in Brasile, sono stata da un’amica e nel frattempo il tempo passava. Poi per fortuna ho incontrato tanta gente importante e in questi mesi sono cresciuta come persona e come giocatrice. Ho conosciuto lo Sportland e soprattutto Andrea Badini, lui mi ha detto: “Io mi metto a tua disposizione, farò di tutto per recuperarti e se non succederà, avremo fatto il possibile”. Mi ha fatto curare senza chiedere nulla in cambio. Lui mi ha insegnato tanto e per me oggi è una delle persone più importanti qui in Italia, lo rispetto come presidente e capo, ma soprattutto come uomo, è eccezionale”.

Quindi il gol è anche per lui?

“Certamente! Ma anche per tutto il tifo che c’era domenica scorsa. Sono andata a festeggiare con le mie compagne e ho ringraziato tutte. Anche le persone dello Sport Time Corsico che mi hanno seguito sempre. Insomma, oggi sono felice, ho tante persone intorno a me”.

E tornando al campionato?

“Siamo contente per il terzo posto perché non eravamo partite molto bene. Non abbiamo obiettivi, solo la voglia di fare bene. Ora, più di ieri, sappiamo che possiamo confrontarci con qualsiasi squadra, ma senza la pretesa di dover vincere per forza”.

S.Cer.