Non c’era bisogno nemmeno di parlarci, i loro occhi dicevano di più di mille parole. I tifosi della Ternana, accorsi in massa a Fiano Romano, morivano dalla voglia di vedere all’opera il giocattolo costruito dalla famiglia Basile. Erano in astinenza da futsal. La loro ‘fame’ di Ferelle era evidente. Così come la loro soddisfazione a fine partita: “Ma hai visto Taina come toccava la palla? E di quel fenomeno di Renatinha cosa vogliamo dire? Ma che campione è Maite?”. E probabilmente il commento di ‘pancia’ dei tifosi al termine della gara è la disamina più efficace. La Ternana ha strabiliato per idee ed individualità. Ha vinto anche con il portiere della Juniores tra i pali. E se questo è un aspetto sul quale riflettere – Mascia negli ultimi anni ha saltato diverse partite -, dall’altro lato evidenzia l’ennesimo prodotto del settore giovanile – di cui Coppari è la Regina – e anche una difesa che ha ritrovato sorprendente solidità con il rientro di Corin ed il contributo di Maite.

Le nuove, intese come straniere, sono forti. Renatinha, nonostante la giovane età, è già una delle giocatrici più forti del mondo. Ha già vinto tutto il vincibile e oltre. Non sapeva nemmeno lei dove si trovava, è ancora martoriata dal fuso orario, eppure appena si è messa a giocare a futsal, anche a regime ridotto, ha fatto la differenza. Taina è fondamentale per estro e personalità. Ha guadagnato mille falli e ha duettato meravigliosamente bene  con le connazionali. E di randellate ne ha prese.

Maite è una tuttofare. Ma di qualità. Chi fa troppo a volte rischia di non essere nè carne nè pesce. Lei invece è sempre efficace. ‘Cattiva’, veloce e risolutiva. E poi c’è Corin. Rientrata al meglio delle sue possibilità. Insieme alle altre, ha saputo ‘proteggere’ al meglio il baby portiere in un campo difficile, contro un avversario di rango come la Lazio.

Quindi è precampionato, è futsal di settembre (anzi quasi d’agosto). Ma questa Ternana fa davvero ben sperare…