Ieri sera sul campo dell’Arena Cicerone, sotto un’acqua che sembrava che qualcuno avesse lasciato un rubinetto aperto, si è giocata la sesta partita del campionato di serie D femminile tra la Laundromat Gaeta e il Cori Montilepini; partita finita col risultato di 11 a 2 per le padrone di casa.

LA GARA – Le ragazze di mister Domenico Collu hanno messo in mostra, per la gioia delle poche e coraggiose persone presenti all’evento, un gioco veloce, attento, fatto di triangolazioni che le portava sotto porta avversaria con facilità. Il punteggio poteva essere di gran lunga più pesante se si fossero sprecate meno occasioni da parte delle gaetane e se il portiere delle coresi non avesse difeso la sua porta in maniera egregia. Bella prova, quindi, che sembra aver dato coscienza alla squadra gaetana delle proprie possibilità e qualità di gioco. Per la statistica di seguito le marcature; Antonella Cantagallo (4), Melania La Vecchia (3), Francesca Capodiferro (2), Martina Odino (1) e Annalisa Gaudino (1). Da segnalare l’esordio in porta di Claudia Monti e il grandissimo, oscuro lavoro del capitano Francesca Capomaccio, una vera e propria colonna vertebrale nell’ossatura della Laundromat. Brave ragazze e non solo in campo. Ieri sera, infatti, per iniziativa del nostro capitano, tutti quanti, atlete, mister, accompagnatori, dirigenti e l’arbitro avevano un segno di rossetto rosso su una guancia per dire basta alla violenza sulle donne. Forza ragazze.


Franco Fantei
Ufficio Stampa Laundromat Gaeta