Dopo aver vinto il Silver, il Pescara se la dovrà vedere nel doppio confronto con il Futsal Breganze agli ottavi di finale. Con il tecnico Everaldo Segundo, abbiamo fatto una chiacchierata in vista della prima gara casalinga in programma per sabato alle 16.00 proprio sul campo del Pescara.

Mister, da settembre a oggi la strada è stata lunga, forse non proprio al massimo, che ne pensi?

“Ovviamente fare il silver non ci è piaciuto tantissimo, a dicembre la società ha fatto dei sacrifici che ci hanno dato la possibilità di sognare il gold e alla fine potevamo arrivarci. Abbiamo sbagliato noi, peccato, perché poteva essere una buona prova giocarsi il gold. Il silver ci ha dato più responsabilità perché dovevamo vincerlo per forza e sono stato piuttosto soddisfatto perché abbiamo dato più concretezza alla nostra difesa subendo solo tre gol su sei gare. Speriamo nei playoff di mantenere la stessa difesa”.

Doppia sfida con il Breganze, mission impossible?

“Noi ci siamo preparati come facciamo sempre, lavorando di più su alcuni dettagli e studiando alcuni video. La squadra di Zanetti ha ottime qualità, un portiere eccezionale, tanta velocità. Noi dobbiamo cercare di non sbagliare sui punti forti loro, cercando anzi di annullarli. Sono sicuro che sarà una bellissima sfida”.

Che idea ti sei fatto del gold, seguendolo da fuori?

“Si è confermato quello che pensavo: Ternana e Olimpus fortissime, il Montesilvano la squadra secondo me più regolare degli ultimi anni. Le prime quattro giustamente tra i primi quattro posti e le altre a seguire. Non c’è stata alcuna sorpresa, stessa griglia che avevo in testa”.

Nel ringraziarti per la disponibilità ti chiedo, il Pescara può essere davvero la mina vagante?

“Il Pescara ha le possibilità di giocarsela con tutti… poi se è alla pari oppure no è da vedere. Adesso conta molto il fattore psicologico, se le ragazze riusciranno ad affrontare bene il cambiamento da silver a playoff, ci potremo togliere grandi soddisfazioni. Se riusciremo a superare il primo turno, a quel punto secondo me potremo essere la mina vagante. Non possiamo montarci la testa perché abbiamo vinto il silver, abbiamo solo fatto il nostro dovere. Quindi, una cosa è essere mina vagante con la consapevolezza di poterlo essere, una cosa è dirselo tanto per… è tutta una questione mentale”.

Serena Cerracchio