Tre giorni in un’altra dimensione sportiva e temporale, con una sfida dietro l’altra tra squadre vincenti nei rispettivi campionati di Russia, Portogallo, Ucraina e Spagna. La Futsal WEC è stata un’esperienza che rimarrà indelebile per la storia di un Pescara che fa onore a una Nazione intera, tornando a casa con una prestigiosissima medaglia d’argento e tanta forza in più.

XHAXHO – “Siamo estremamente soddisfatte per il nostro percorso e per come siamo arrivate in finale – commenta Aida Xhaxho – anche se è chiaramente impossibile essere felici per una sconfitta. Abbiamo affrontato la competizione sapendo di aver dato tutto, dopo aver vissuto qualcosa di unico: non tutti hanno la possibilità di giocarsi una Champions, noi lo abbiamo fatto con forza e concentrazione: le partite si sono possono ribaltare, così come abbiamo fatto contro il Tesla, vincere con carattere come è stato col Benfica, ma anche perdere con un risultato rotondo che non rispecchia il reale andamento. In ogni caso, ora siamo il secondo miglior club in Europa”. E le campionesse in carica italiane, dallo scorso 19 giugno. “Quando eravamo a Lugo, non abbiamo mai dimenticato di essere lì grazie allo Scudetto che abbiamo sul petto. La sensazione che ho ora è che ora siamo più forti a livello mentale e anche più sicure di ciò che realmente siamo e di quel che potremo fare in campionato”. E con il doppio impegno Bisceglie (domenica in trasferta)-Granzette (martedì sera in casa) si torna subito nel vivo della regular season. “Non sottovalutiamo nessuno perché tutte le squadre possono far bene, ma – rimarca la biancazzurra – sappiamo di cosa sia capace il Pescara perciò ci concentriamo prevalentemente su di noi: con la giusta attenzione e restando unite, possiamo portare ogni gara dalla nostra parte”.

Ufficio Stampa Pescara
*foto: MLamas.SPORTS