Mentre le ragazze di Pippo Quattrini si preparano a un finale di stagione al cardiopalma, al quartier generale di Scandicci si lavora senza sosta per costruire il Pelletterie del domani. “Il progetto del presidente è quello di crescere, ma facendolo passo dopo passo”, premette Tamara Gomboli.

IL CLUB – La direttrice generale è arrivata alla corte di Beniero Fanfani quest’estate, dopo un ciclo d’oro trascorso nella Fiorentina femminile. “Mi sono trovata sin da subito in linea con il programma societario – spiega -. Siamo andati avanti facendo qualche cambiamento e apportando alcuni innesti dal punto di vista dirigenziale”. In effetti, il club rosanero, oltre alla stessa Gomboli, può contare su un organico di prim’ordine. “C’è stato il mio arrivo in una figura che prima non c’era – aggiunge -, è rimasto Villani ed è ritornato Benedetti come diesse. Ciò, per ristrutturare uno scalino verso la professionalizzazione del Pelletterie”. La diggì, dal canto suo, non ha avuto il minimo dubbio nell’accettare la proposta: “Fanfani è una persona splendida e posso soltanto che ringraziarlo – evidenzia -. Lui ha sempre voluto fare le cose pulite, corrette e consolidare il lavoro precedente con lo scopo di progredire”.

LA SITUAZIONE – A causa delle conseguenze derivanti dall’attuale emergenza sanitaria, tuttavia, la programmazione rosanero ha avuto un rallentamento sulla tabella di marcia. “Non è facile adoperarsi in una situazione come quella attuale – ammette -, in cui si gioca a porte chiuse ed è complicato reperire degli sponsor. Una parte di progettazione, perciò, è in stand-by”. Le difficoltà, in ogni caso, non hanno messo i bastoni tra le ruote al Pelletterie. “A livello di dirigenza, sinceramente, è stata una buona stagione, a prescindere dai risultati sportivi”, prosegue Gomboli, che fa il punto sull’annata del CF anche per quel che concerne il lato agonistico: “È chiaro che avremmo auspicato a qualcosa di meglio – afferma -, soprattutto in campionato dove ci manca qualche punto con rammarico, nonostante l’accesso alla Final Eight di Coppa Italia. Ci giocheremo, comunque, la permanenza in Serie A attraverso il playout”.

LE AMBIZIONI – Per la dirigente, inoltre, far parte del team di Scandicci ha un significato speciale: “Abito in questo Comune fin da ragazza – rivela -, a parte il periodo nel quale mi sono trasferita. Porto nella società un po’ del mio bagaglio per fare qualcosa di bello legato al territorio”. A tal scopo, l’alto comando rosanero, in ottica futura, farà tesoro dell’esperienza accumulata quest’anno. “Si può imparare anche dalle sconfitte e, dunque, le nostre valutazioni ci spingeranno ad andare oltre – asserisce -. Vengo da un lungo e molto positivo trascorso alla Fiorentina, quindi la speranza è quella di fare ancora meglio e cominciare a scalare la classifica”. Col sogno di emulare, un giorno, un certo percorso fatto con la ‘Viola’. “Vincere piace a tutti”. La voglia di provarci, in casa Pelletterie, certamente non manca.

Alessandro Cappellacci