Giornata conclusiva di regular season in vista per il Pelletterie. Il team di Scandicci, domenica 11 aprile, ospiterà la capolista Falconara, prima di focalizzarsi, così, sulla Final Eight di Coppa Italia e, soprattutto, sul playout. “Pur sapendo che i giochi sono fatti – premette Alessandro Guido -, ci avviciniamo con la volontà, la determinazione e la consapevolezza di poter fare bene contro la prima della classe”.

FALCONARA – La banda di Pippo Quattrini, nonostante lo spareggio salvezza sia ormai inevitabile, non ci sta affatto a recitare il ruolo di ennesima vittima sacrificale delle imbattute Citizens. “È l’ultimo turno di una stagione complicata e impegnativa – spiega il preparatore dei portieri -, ma non per questo deve essere una gara transitoria in attesa dei playout. Dovrà essere una partita dove approfondire le nostre conoscenze e dare certezze”.

COPPA ITALIA – Le rosanero, una volta affrontate Luciani e compagne, si prepareranno per Rimini. “La F8 è una grandissima soddisfazione sia per le ragazze, in primis, che per la società e lo staff – evidenzia -, perché in quest’annata anomala, fatta di tanti sacrifici e impegno, hanno raggiunto un traguardo mai centrato prima”. L’accesso alle fasi finali di Coppa, quindi, ripaga parzialmente casa CF degli sforzi profusi finora. “Ciò certifica il buon lavoro svolto da tutte le componenti”, aggiunge.

L’AMBIENTE – Guido, arrivato a settembre, sta vivendo un’esperienza ampiamente positiva al Pelletterie: “È una stagione importante, dove ho potuto accrescere la mia personale esperienza – asserisce -. Ho appreso molto sulla Serie A, un mondo che evolve e cerca sempre di più l’eccellenza”. Il membro dello staff è estremamente grato di far parte della famiglia di Scandicci. “Ringrazio la società, nella figura del presidente Beniero Fanfani, della direttrice generale Tamara Gomboli e del direttore sportivo Gabriele Benedetti, per avermi dato quest’opportunità – afferma -. Ringrazio anche Massimo Zudetich e Massimo Quattrini per la fiducia e gli insegnamenti che mi hanno dato e mi stanno dando, per poter essere all’altezza del mio compito”.

PORTIERI – Il preparatore, inoltre, è fiero dei suoi tre estremi difensori: “È meraviglioso allenare queste ragazze fantastiche, dedite al lavoro e che non si risparmiano mai – sottolinea -. Sono orgoglioso di loro e ognuna ha caratteristiche differenti”, specifica Guido, che prosegue tracciando un profilo su ciascuna: “Erika Pucci ha una cultura del lavoro che gli permette di essere mentalmente molto forte e, al contempo, ha ampi margini di miglioramento – sostiene -. Letizia Giovannini ha un bagaglio tecnico importante e voglia di crescere sia a livello fisico che tecnico. Martina Luongo, invece, è la più giovane delle tre, ma il futuro è suo; ha tutto per diventare un portiere di prima fascia: su tutte le sue caratteristiche spicca la volontà di progredire in ogni aspetto del ruolo, grazie anche alle compagne che sono sempre pronte a supportarla e supportarsi a vicenda”. Cosa chiedere di meglio?

Alessandro Cappellacci