Domenica 16 maggio, la salvezza, sia per il Granzette che per il Pelletterie, passerà sul parquet del Pala San Pio X di Rovigo. La formazione rosanero, nel playout di ritorno, sarà chiamata a ribaltare il 4-3 incassato a Scandicci, se vorrà difendere con successo la categoria.

GRANZETTE – “Dispiace per il risultato dell’andata – esordisce Letizia Giovannini -, perché eravamo partite molto bene. Abbiamo pagato alcune disattenzione, dopo essere andate subito avanti 2-0, ma siamo rimaste sempre in partita”. Il ko di misura, tuttavia, non compromette le chance di salvezza del team toscano. “C’è molta fiducia per il ritorno – dichiara -. Abbiamo perso soltanto di un gol e ribaltare lo svantaggio è più che possibile”. La cruciale sfida con le dirette rivali, però, non sarà affatto una passeggiata, perché l’equipe veneta si è imposta sul Pelletterie in tutti e tre i precedenti stagionali. “Abbiamo sempre perso quest’anno contro il Granzette – afferma -, quindi l’unica cosa certa è che servirà qualcosa in più. In queste partite, bisogna limare al minimo i propri difetti”. L’estremo difensore, poi, non intende sottovalutare il roster guidato da Chiara Bassi. “Ci sono anche le qualità delle avversarie – aggiunge -. Dovremo essere brave a limitare giocatrici forti come Iturriaga, Dayane e Longato, che hanno grande capacità di vedere la porta”.

RESPONSABILITÀ – L’intera casa CF, in ogni caso, è ben conscia del peso dei prossimi 40’ effettivi. “Io non credo ci siano messaggi da lanciare – asserisce -. Ognuna di noi sa dell’importanza di questa partita: chi scenderà in campo cercherà di dare tutto”. Giovannini, infine, conclude con una citazione speciale, che funge da perfetta premessa alla prossima delicata gara: “Leggevo, qualche giorno fa, un intervento di Ettore Messina, uno dei più iconici allenatori del basket – chiosa -. Prima di una finale, un suo giocatore (Antoine Rigaudeau, ndr) andò da lui e gli disse: ‘Sai coach, domani se gioco meglio del mio avversario è più probabile che vinciamo. E se come me altri due o tre dei miei compagni giocano meglio del loro avversario, vinciamo sicuro’. Messina affermò di aver capito, in quel momento, quanto sia importante, anche nell’attività di squadra, il concetto di responsabilità individuale. Ecco, se domenica terremo a mente questo, indipendentemente dal risultato, non avremo nulla da rimpiangere”.

Alessandro Cappellacci
*foto: Marco Dughetti