Domenica 21 febbraio, Pelletterie e Montesilvano si affronteranno, al PalaSport di Scandicci, nell’incontro valevole per la quindicesima giornata di Serie A. Per una giocatrice in particolare, tuttavia, la gara che andrà in scena alle ore 17 assumerà un significato speciale, che va oltre la mera competizione agonistica. “Sarà la prima da ex che faccio contro di loro”, esordisce Roberta Diodato.

LA STAGIONE – La numero 17 conosce bene il valore del team abruzzese, avendone indossato la divisa nella passata stagione. “L’ultimo ricordo con la maglia del Montesilvano è il trionfo in Coppa Divisione – afferma -. Provo, perciò, bellissime emozioni in vista di domenica, ma sono consapevole che ci aspetta una partita dura”. Il Pelletterie, se vorrà giocarsi al meglio le proprie chance nei confronti dell’equipe di Gonzalo Santangelo, dovrà archiviare alla svelta la delusione dell’ultimo ko incassato col Granzette. “Non era certamente l’ultima possibilità, ma ora il discorso salvezza diretta si complica – ammette -. In ogni caso, siamo una squadra abituata a soffrire e, quindi, ce la giocheremo fino alla fine per evitare il playout”.

L’AMBIENTE – Diodato, arrivata alla corte di Pippo Quattrini nel futsalmercato dicembrino, è uno dei volti nuovi in quel di Scandicci: “Mi sono trovata benissimo sin dal primo momento – dichiara -. Non me lo aspettavo, ma lo speravo: avevo bisogno di un ambiente tranquillo, che mi desse fiducia e nuovi stimoli”. La classe ’94, infatti, si considera rinata sotto le insegne rosanero: “Qui mi sento considerata – asserisce -. Perciò, sono maggiormente libera di esprimermi nel migliore dei modi: senza ansie”. Per l’ex Leprotta, il finale di stagione potrebbe assumere il dolce sapore della rivalsa: “Sarebbe bello offrire il mio contributo realizzando tanti gol, soprattutto per l’autostima – chiosa -. Darò il massimo per aiutare il Pelletterie a centrare la salvezza, dimostrando che posso giocare in Serie A”. E con questa grinta, il compito, per Diodato, non è affatto impossibile. Tutt’altro.

Alessandro Cappellacci